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Kean salva la Fiorentina all’ultimo respiro (e non doveva nemmeno giocare)

di Redazione Firenze

	Moise Kean festeggia col nuovo acquisto Manor Solomon
Moise Kean festeggia col nuovo acquisto Manor Solomon

Una rete del centravanti nei minuti di recupero schianta la Cremonese: «La società mi ha sempre aiutato, tocca a me ricambiare»

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FIRENZE. La Fiorentina conquista il secondo successo in campionato battendo con una rete a tempo quasi scaduto la Cremonese. Decide Moise Kean (in panchina solo per il forfait di Dzeko) che, subentrato poco prima, sfonda il muro degli ospiti che crolla sul più bello dopo una partita quasi perfetta di Baschirotto e compagni.

Per i gigliati la classifica adesso si fa meno pesante con un -3 dal quart’ultimo posto del Genoa e con Paolo Vanoli che rinsalda la propria panchina, in bilico fino a poche ore fa. Per gli ospiti uno stop che non fa troppo male, ma l’amarezza per il punto sfuggito rimane. È l’attaccante viola, dopo una settimana difficile (non si è praticamente mai allenato per un problema familiare) e il gol più importante della stagione, a rompere il silenzio stampa dopo essere stato premiato come miglior giocatore del match. «Un gol può arrivare all’ultimo ed era importante entrare con la testa giusta. Ora continuiamo ad andare avanti e pensiamo alla prossima sfida contro la Lazio. A nessuno piace stare in questa situazione, cercheremo di lavorare di più per essere nelle giuste condizioni».

L’attaccante della Fiorentina guarda anche al futuro e al rapporto con il tencico. «Le voci su di me? Non le ho sentite, era importante liberare la testa quando si torna in campo e dare energia e qualcosa in più. La società mi ha sempre aiutato, tocca a me ricambiare. L’abbraccio con Vanoli? C’era tanto fuoco che è quello che il mister trasmette. È un ottimo mister, con lui possiamo fare ottime cose. Come ne usciamo? Di sicuro non ne usciamo da soli, tutti insieme possiamo farlo e sono sicuro che una città come Firenze ci può dare tanto, possiamo fare grandissime cose», ha concluso.

Come dire: la partita contro la Cremonese può rappresentare lo specchio del campionato che aspetta i Viola, dove ci sarà da soffrire fino alla fine, sia in campo che fuori. E così è stata la sfida contro la squadra di Nicola. Tanto che a nella parte finale del primo tempo il direttore di gara ha espulso un componente ciascuno nelle due panchine: il vice tecnico gigliato Cavalletto e il ds grigiorosso Giacchetta. La gara di ieri ha visto l’esordio in maglia gigliata per Solomon, il giocatore israeliano finito al centro della polemiche, schierato esterno offensivo destro al posto di Parisi, mentre Gosens rileva Ranieri. La svolta arriva nel finale quando Vanoli decide di inserire Kean ed è proprio l’attaccante azzurro che, sul cross guarda caso di Solomon, approfitta di un errore di Audero in uscita, quindi del colpo di testa di Fortini e della dormita collettiva ospite, per metterla dentro. Alla fine la tifoseria viola può far festa.

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