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Firenze, l’omaggio dei Pinguini Tattici Nucleari a Giulia Tramontano: “Fate durare questo applauso, è per ogni donna che cammina tra le stelle”

di Verdiana Corbianco
Firenze, l’omaggio dei Pinguini Tattici Nucleari a Giulia Tramontano: “Fate durare questo applauso, è per ogni donna che cammina tra le stelle”

Durante il concerto alla Visarno Arena alle Cascine la band bergamasca ha mandato dal palco un videomessaggio della sorella Chiara e poi cantato la canzone dedicata alla giovane uccisa da Alessandro Impagnatiello

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FIRENZE “Facciamo durare questo applauso più a lungo possibile perché non è per noi” ma per ogni “piccola donna che cammina tra le stelle”. Lo sguardo rivolto al cielo di oltre 30mila persone è tra le note dei Pinguini Tattici Nucleari. A Firenze (Ippodromo del Visarno), in un concerto gentile, energico ed emozionante, così come è la band bergamasca, si alza un monito per un “mondo migliore e un tempo migliore”; si leva una commozione corale attraverso il silenzio assordante e disarmato di migliaia di fan per le parole di Chiara Tramontano.

“A volte la vita sembra una promessa non mantenuta. – ha detto Chiara in un videomessaggio – Non perché manchi qualcosa, ma perché quello che c’era non ha avuto tempo di compiersi. Giulia, mia sorella, era una promessa. E con lei lo era il piccolo Thiago. Un amore che stava diventando casa, battito, voce. Giulia non è una di quelle persone che chiedono spazio, ma sanno riempirlo con la forza. Giulia rideva con gli occhi, sapeva leggere il silenzio. E no, non è diventata un simbolo. È rimasta una persona. Questa canzone non è un ricordo, ma un passaggio. Un varco verso un mondo che non abbiamo avuto, ma che forse possiamo ancora immaginare. Possiamo immaginare un mondo migliore”.

Una canzone simbolica e struggente, dolce e dolorosa, quella che i Pinguini hanno dedicato a Giulia Tramontano, la giovane donna uccisa brutalmente da Alessandro Impagnatiello quando era al settimo mese di gravidanza. Si chiama ‘Migliore’ ed «è stata il frutto di un rapporto epistolare con Chiara - spiega Riccardo Zanotti, cantante e leader del gruppo -. Quello, come tutti i femminicidi, ci ha colpito molto e avere una testimonianza da parte di chi, anche i familiari, ne rimane vittima per noi è stato quasi un dovere». “Tramontano le nuvole, ma resterà il sole”, scrivono per lei, mentre per Thiago cantano: “Tu dormi bambino, ti avrei dato il nome di un lungo cammino. Che strano destino andarsene a maggio come due fragole”. E così, entrambi rivivono attraverso la musica della band di Bergamo che ha voluto partecipare al dolore di tutti nel solo modo che conoscono: portandoli con loro sul palco perché la loro storia non venga dimenticata

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