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Affitti brevi a Firenze, via la licenza a chi evade le tasse: vincoli e multe, cosa prevede il nuovo regolamento
La sindaca presenta
FIRENZE. Da mille a diecimila euro di multa. Ecco cosa rischia il titolare pizzicato fuori regola secondo il nuovo regolamento per le locazioni turistiche brevi approvato dalla giunta comunale. E se verrà beccato a evadere la tassa di soggiorno, impiegare lavoratori in nero o non si rimetterà in regola entro il termine stabilito, si vedrà decadere l’autorizzazione seduta stante. È il pugno duro con cui, tra le altre cose, la sindaca Sara Funaro disegna il piano per un turismo più sostenibile a Firenze.
Uno squilibrio record
«È realistico ritenere che l’offerta di posti letto all’interno dell’area Unesco si traduce in un rapporto di quasi 3 posti letto ad oggi disponibili per ciascun residente». Un vero e proprio record italiano. È quello che raccontano i dati raccolti al 31 dicembre 2024 dal Comune: 35.525 posti letto in strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere e l’86,5% di quelli ad uso turistico per gli alloggi destinati a locazione breve correttamente registrati e provvisti di Cir (71 mila). E sono questi numeri che spingono il Comune al nuovo regolamento.
«Sono tre gli assi portanti dell'azione – ha spiegato la sindaca Funaro – il Regolamento sulle locazioni turistiche brevi, nel quale abbiamo inserito una serie di criteri, di limiti che devono essere rispettati per fare l'attività degli affitti turistici brevi, andando a riconfermare il blocco nell'area Unesco; una task force per i controlli per fare in modo che le attività che ci sono siano regolari e rispondano a dei precisi requisiti; e poi - aggiunge - una convenzione con l'Università di Roma la Sapienza per fare uno studio approfondito sulla città, per quelle che sono le zone omogenee all'interno e anche al di fuori dell'area Unesco, per decidere dov’è necessario intervenire».
Il registro comunale
La prima, fondamentale azione del nuovo regolamento è in realtà la creazione del registro comunale delle locazioni turistiche brevi. Uno strumento che secondo l’assessore al turismo Jacopo Vicini permetterà al Comune di avere «un quadro reale e sempre aggiornato, che porterà all'emersione del sommerso e all'agevolazione di un sistema sempre più efficace dei controlli. Contiamo di ottenere un contenimento nell’immediato della crescita del fenomeno con un’inversione del trend nei tre anni». Il regolamento prevede l’obbligo di autorizzazione quinquennale per ogni unità immobiliare e, altra novità, l’autorizzazione sarà legata al proprietario e all’immobile: in caso di compravendita, perderà validità. È prevista una deroga triennale per gli immobili già regolarmente destinati a locazioni turistiche brevi nel 2024, come previsto dal Testo unico del turismo.
Decadenza immediata
Il pugno duro della giunta impone regole precise per sanzioni, decadenza dell’autorizzazione e predispone anche una task force della municipale «dedicata esclusivamente ai controlli sul rispetto delle regole nelle attività di locazione turistica breve». È prevista la decadenza dell’autorizzazione in quattro casi: l’inattività della struttura per 12 mesi, il raggiungimento della terza sanzione, l’evasione della tassa di soggiorno, l’impiego in nero di lavoratori e il mancato ripristino entro il termine assegnato in caso di irregolarità.«Controlli, controlli, controlli – commenta Massimo Torelli, portavoce del comitato Salviamo Firenze – Il nodo è tutto nei controlli, che fino ad ora sono mancati».
Supporto scientifico
Il Comune di Firenze ha stretto un accordo con il Dipartimento Metodi e Modelli per l’Economia, il Territorio e la Finanza dell’Università La Sapienza di Roma per monitorare «la regolamentazione delle locazioni turistiche brevi e delle destinazioni d’uso delle abitazioni per residenza temporanea nel territorio di Firenze». Il turismo è un «tema che gli enti locali hanno fino ad ora affrontato quasi esclusivamente nell’ottica della promozione, e che ora capiscono debba essere regolato, governato, reso compatibile con le esigenze della città e dei suoi abitanti», ha detto Filippo Celata, professore di Geografia economica e politica e responsabile del Dipartimento Memotef. Ben venga quindi il nuovo regolamento che però non deve dare l’illusione di soluzioni facili. «Ci vorrà tempo – aggiunge Celata – e tutto un complesso di azioni coerenti. Per quanto efficaci, le norme approvate non saranno sufficienti per riportare gli abitanti nel centro storico di Firenze o per garantire un’offerta adeguata di abitazioni in affitto a canoni accessibili in tutta la città».
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