Il Tirreno

Firenze

Opere pubbliche

Firenze, c’era una volta il Meccanò. La svolta nei lavori: pagoda e Giardino della Catena pronti entro due mesi

di Alessandro Pattume
La demolizione della ex discoteca alle Cascine nel 2013
La demolizione della ex discoteca alle Cascine nel 2013

In fase di riqualificazione l’area dell’ex discoteca alle Cascine. I lavori avrebbero dovuto essere già conclusi ma la prima ditta che se ne occupava non ha rispettato i tempi

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FIRENZE. Dieci settimane e i lavori alla pagoda delle Cascine dovrebbero finalmente essere portati a termine. Il Comune infatti ha individuato una nuova azienda cui affidare il completamento dell’intervento dell’area dove sorgeva il Meccanò e del resto del giardino della Catena. I lavori sarebbero dovuti terminare alla fine del 2022 ma l’azienda che doveva occuparsene non li ha mai portati a termine, costringendo il Comune a interrompere il contratto, riprendersi il cantiere e a riprogrammarne il completamento.

Un nuovo luogo pubblico

L’idea è quella di arricchire il parco delle Cascine con un nuovo luogo a disposizione dei fiorentini, proprio accanto alla fermata del tram e nel bel mezzo della zona dove da tempo si fronteggiano Pol-cascine e spacciatori. Secondo le indicazioni del Comune, il giardino della Catena e la pagoda dovranno essere dotati non solo di servizi igienici ma anche di postazioni per la ricarica di cellulari e computer, rete wifi e la pagoda dovrà essere predisposta per la somministrazione di bevande e cibi confezionati. I lavori di completamento (219 mila euro) della zona ex Meccanò, che saranno portati a termine dall’ I.C.E. di Firenze, riguarderanno soprattutto la sistemazione dell’impianto idrico ed elettrico della pagoda, l’installazione di ringhiere e cancellate perimetrali, l’installazione degli infissi, il completamente dei lavori ai bagni pubblici, il rifacimento degli intonaci, la tinteggiatura delle pareti. Anche l’area intorno alla pagoda sarà oggetto di intervento, soprattutto per quanto riguarda la parte idrica, con la sistemazione e messa in funzione del pozzo e della cisterna per l’impianto di irrigazione. Verranno piantati anche degli arbusti e predisposto un prato.

L’ex Meccanò
Dopo l’incendio doloso del 2008, quello che rimaneva della discoteca Meccanò rimase in cerca di un futuro fino al 2011, quando l’amministrazione di Matteo Renzi decise di pubblicare un bando per il suo recupero. Il bando andò deserto e allora si decise per la sua demolizione, che ebbe luogo nell’agosto del 2013. Il Comune mise in piedi il progetto della pagoda e della risistemazione dell’area procedendo nel 2016 alle operazioni preliminari per la riqualificazione e poi nel 2018 con l’approvazione del progetto definitivo. I lavori, affidati nel 2019, sarebbero dovuti terminare nel 2022.

Il giardino della Catena

Nell’appalto sono inclusi anche i lavori di sistemazione del restante giardino della Catena, di cui fa parte l’area ex Meccanò. Riguarderanno il rifacimento dell’impianto di irrigazione e il ripristino delle percorrenze, l’impianto di illuminazione di tutto il giardino e la sostituzione del parapetto della Grotta del Frate, ovvero la grotta, con vasca, creata in una collinetta artificiale all’estremità occidentale del giardino. Dalla grotta partono gli ampi vialetti in ghiaia che con un andamento sinuoso aggirano la parte rialzata al centro del giardino e scendono poi verso la pagoda. E proprio qui, sfruttando il dislivello del terreno, sono state ricavate delle lunghe panche in muratura, con sedute in mosaico di ciottoli di fiume e schienali in spugna artificiale. Nel progetto di recupero del giardino è prevista anche la sostituzione di 21 alberi ormai secchi e la chiusura con catene degli accessi all’area verde.
 

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