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Zone “sature” di ristoranti: aperture bloccate in 39 strade di Firenze, ecco quali

Borgo San Lorenzo (foto d’archivio)
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Borgo San Lorenzo (foto d’archivio)

Ammesse solo attività come librerie e legate all’artigianato: la spiegazione della sindaca

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FIRENZE. Scatterà in trentanove strade la tutela rafforzata che, secondo il Regolamento Unesco, blocca l’apertura di nuove attività di ristorazione e somministrazione. Non sarà, inoltre, possibile effettuare un trasferimento per coloro che già posseggono una licenza valida e decidono di spostare la propria attività in una di queste vie. «Andremo a estendere la tutela rafforzata in varie strade del centro storico e non – afferma la sindaca Sara Funaro durante la presentazione, in consiglio comunale, delle linee del programma di mandato – Saranno ammesse solo le attività commerciali di pregio, come ad esempio librerie, gallerie d’arte e antiquari, arredamento e design, artigianato tradizionale e artistico».

Quali sono

Tra le strade del centro storico troviamo via della Vigna Nuova, via Rondinelli, via Strozzi, piazza Strozzi, Porta Rossa, Lungarno Guicciardini, via di Santo Spirito, Lungarno Acciaiuoli, via Lambertesca, via di Parione, via Brunelleschi, via Calimala, via Tosinghi, via Vecchietti e via Roma, via Pietrapiana, Borgo La Croce, Borgo San Lorenzo, via Calzaiuoli, via del Corso, via Guicciardini, via della Spada, Borgo degli Albizi, via dei Cerchi, via dei Tavolini, via Mazzetta, via S. Agostino, via dei Serragli, via Faenza, via Ginori, via Matteo Palmieri, piazza Salvemini. Per quanto riguarda, invece, quelle fuori dal centro troviamo via Gioberti, via Pisana e via Senese. «Tutte queste strade sono state individuate come sature dal punto di vista del commercio alimentare – sottolinea Funaro – Pertanto, sarà vietato il nuovo insediamento di attività alimentari, anche se trasferito da un altro luogo del centro storico».

Il tema case

Sul tema della casa, invece, si punta ad una rivoluzione energetica per le case popolari «vogliamo dotare tutti gli edifici di pannelli fotovoltaici così da garantire fondamentali risparmi energetici e creare delle vere comunità energetiche in città – continua la prima cittadina – attualmente sono in corso di realizzazione impianti su circa 238 appartamenti ma lavoreremo per implementarli». Da parte di Palazzo Vecchio c’è anche la conferma di un nuovo piano casa con «l’obiettivo di realizzare abitazioni accessibili, dove l’affitto sia proporzionato al reddito dei residenti, anche con contributi finanziari da parte del Comune» ma anche la ristrutturazione delle case popolari esistenti con un investimento da 20 milioni di euro che «permetterà di ristrutturare e assegnare numerosi alloggi ogni anni, migliorando l’efficienza delle graduatorie».

Continua, poi, il monitoraggio sugli affitti brevi con «una cabina di regia in collaborazione con altri enti del territorio come l’università che rafforzerà il controllo delle residenze, delle abitabilità e dei fenomeni di evasione anche attraverso assunzioni mirate» prosegue la sindaca Funaro. Sul fronte del lavoro, invece, l’amministrazione comunale prevede il rafforzamento del cantiere trasparente a tutti i cantieri di grandi dimensioni al fine di migliorare gli standard di sicurezza e igiene. Modello che prevede un controllo rigoroso delle presenze e una formazione adeguata dei lavoratori, applicando i contratti collettivi nazionali e monitorando attentamente il subappalto.

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