Italia
Nardella sullo stadio: «Avanti coi lavori». E la società vuole garanzie sulla capienza
Acf Fiorentina: «Abbiamo accettato la convenzione solo per avere la licenza Uefa»
FIRENZE. «Cominciata anche la demolizione del parterre della Curva Fiesole, avanti con i lavori per un nuovo stadio Franchi». Così ieri in un post su Instagram il sindaco uscente Dario Nardella: un testo, corredato da un video della ruspa al lavoro nella parte interna della struttura.
Nella stessa giornata di ieri la Fiorentina ha diffuso una nota chiedendo chiarezza sulla capienz a del Franchi, che sarà inevitabilmente ridotta proprio a causa dei lavori di ristrutturazione, che renderanno inaccessibili i settori della Curva Fiesole e di parte della Maratona e della Tribuna. Acf Fiorentina, si legge nel documento, ha inviato una richiesta formale tramite pec al Comune di Firenze e alla questura per chiedere un incontro urgente in merito ai posti disponibili allo stadio Artemio Franchi per la prossima stagione sportiva. La società ha la necessità impellente di conoscere quanti e quali saranno i posti realmente disponibili per poter programmare la prossima stagione e, in particolare, la campagna abbonamenti che, a differenza della stragrande maggioranza delle squadre di Serie A, non è ancora potuta partire per via della mancanza di certezze sulle numeriche. Nel documento fornito dal Comune si parla di 24.000 posti lordi, ma il club si chiede come può essere considerato un posto lordo». «Il Comune di Firenze – si legge ancora – ha risposto nella giornata odierna dando disponibilità per un incontro la settimana prossima, intanto però si perderanno ulteriori giorni preziosi mentre i lavori continuano ad andare avanti».
Poi una precisazione circa la convenzione firmata per la prossima stagione: «Abbiamo dovuto per forza di cose firmarla non perché convinti dalla bontà e dalla fattibilità del progetto Franchi, bensì perché, per ottenere la licenza Uefa per la stagione 2024/25 era necessario presentare tutta la documentazione relativa allo stadio entro il 31 gennaio 2024».
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