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Elezioni

Firenze, i più votati e gli esclusi eccellenti: i numeri dei candidati al consiglio comunale

di Chiara Vignolini
Letizia Perini, Francesco Casini e Benedetta Albanese
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Letizia Perini, Francesco Casini e Benedetta Albanese

L’ex sindaco di Bagno a Ripoli Casini arriva a quota 1.500 e fa il record delle preferenze

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FIRENZE. Tra soddisfazioni, delusioni, sorprese e piccole vittorie il tavolo del consiglio comunale di Firenze vede delle riconferme ma anche delle novità. Tra i futuri consiglieri, quelli a raccogliere più voti, sono tre. Primo tra tutti l’ex sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini di Italia Viva che, nonostante il partito di appartenenza abbia di poco superato il 7%, raggiunge ben 1.500 preferenze, complice del successo potrebbe essere anche la sua forte presenza nella realizzazione del viola Park. «Abbiamo ottenuto davvero un risultato straordinario – scrive Casini sui social –. Una vittoria costruita insieme che mi onora e mi responsabilizza. Non mi sono mai tirato indietro, ho sempre messo la faccia in tutto quello che ho fatto ma la politica non si fa da soli. Adesso spetta, soprattutto, a me ricambiare tutta la fiducia ricevuta».

A seguire, con un boom di preferenze, è Letizia Perini già consigliera comunale del Pd dal 2019, che si è ricandidata puntando su giovani, cultura e luoghi di aggregazione. «Sono, indubbiamente, soddisfatta di questo traguardo e devo dire grazie alle persone che mi hanno sostenuto – afferma Perini –. Sicuramente questo è un incentivo a fare meglio degli ultimi cinque anni ma adesso dobbiamo pensare a lavorare per vincere i prossimi 23 e 24 giugno». Al terzo posto del podio troviamo, invece, Angela Sirello di Fratelli d’Italia che totalizza 1.126 voti, con un solo punto di distanza c’è Alessandro Draghi, consigliere comunale uscente, che si ricandida per Palazzo Vecchio. «Faccio politica da quasi vent’anni e sono molto soddisfatto del risultato – spiega Draghi –. Cinque anni fa partivo da 635 preferenze e adesso le ho praticamente raddoppiate, probabilmente è dovuto anche al partito che è triplicato e a una lista competitiva. Avevo messo l’asticella a mille preferenze, ma, non pensavo di arrivare a 125 in più». Sempre per Fratelli d’Italia c’è Roberto Sbenaglia che, nel caso di vittoria del centrosinistra, rimarrebbe fuori dal consiglio comunale cpn 272 voti, ma si dice comunque soddisfatto del risultato ottenuto. Poliziotto in pensione, per Sbenaglia questa è stata la prima esperienza in campo politico. «Ho ringraziato sentitamente amici e colleghi per l’ottimo risultato raggiunto nella prima tornata elettorale – dice –. Ora il nostro obiettivo è quello di vincere il ballottaggio per cambiare Firenze sotto molti aspetti, tra cui quello della sicurezza urbana, che è il mio settore professionale, e migliorare le condizioni di vita dei fiorentini». Per la lista civica Sara Funaro Sindaca a raccogliere più preferenze è Michela Monaco, ex Lega e gruppo misto, totalizza 433 voti considerandosi soddisfatta e, in caso di vittoria, porterà avanti i temi per cui si è sempre battuta. «Sono molto soddisfatta anche perché nessuno dei miei concorrenti credeva che ce la potessi fare – spiega –. L’accessibilità di Firenze è sempre stata il mio tema principale e fondamentale, non solo per la disabilità personale, ma proprio perché voglio portare avanti tutti quelle persone che non hanno una voce per farsi sentire». Tra le delusioni, invece, troviamo Paola Grifoni, ex soprintendente per i beni archeologici, artistici, storici e paesaggistici per le province di Firenze, Prato e Pistoia, candidata nella lista civica di Sara Funaro, che raccoglie 71 voti. Rimanendo sempre nell’area del centrosinistra anche la capolista del Pd Irene Micali, professoressa associata all’Università di Firenze, non raggiunge il risultato sperato ma si ferma a 283 voti. Così come Federico Bussolin, ex capogruppo comunale Lega, che in caso di sconfitta del centrodestra rischia di non rientrare nel consiglio comunale fiorentino. «È chiaro che c’erano altre aspettative rispetto ai voti personali. Farebbe piacere a tutti avere una riconferma a Palazzo Vecchio soprattutto con l’idea di vincere insieme a Schmidt – afferma Bussolin –. Io rimango comunque soddisfatto di questi cinque anni svolti all’interno del comune e spero che il contributo di quel lavoro fatto possa aver portato quel segno in più che ci ha visto migliorare come partito anche alle europee. Da oggi il mio lavoro è quello di segretario provinciale e seguirò i nuovi eletti provinciali». Il più votato della Lega è, invece, l’avvocato Guglielmo Mossuto che totalizza 578 voti. «Ho fatto una campagna pulita senza cartelloni, pubblicità alla radio o foto sugli autobus – spiega –. La fiducia dei cittadini non l’ho guadagnata negli ultimi mesi di campagna elettorale ma durante tutti gli altri giorni dell’anno. Sono sempre disponibile per un consiglio o per risolvere un problema e questo le persone se lo ricordano». A ottenere più voti nella lista civica Eike Schmidt Sindaco è Paolo Bambagioni, ex sindaco di Signa ed ex consigliere regionale del Pd, che totalizza 612 voti. Grandi soddisfazioni, infine, anche per Jacopo Vicini del Pd e per gli ex assessori Benedetta Albanese, 819 voti, e Cosimo Guccione con 778 voti.


 

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