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Firenze, una terrazza galleggiante sull’Arno. A cosa potrà servire?: «Non solo per le passeggiate»

Firenze, una terrazza galleggiante sull’Arno. A cosa potrà servire?: «Non solo per le passeggiate»

L’idea di Sara Funaro: «Si svilupperà tra la pescaia di Santa Rosa e ponte Vespucci»

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FIRENZE. L’Arno a Firenze avrà la sua isola. È questa una delle idee che la candidata sindaca del centrosinistra alle prossime amministrative Sara Funaro annuncia per rilanciare la riva sinistra dell’Arno e viverlo come nuovo spazio culturale e di socialità.

Un’isola galleggiante che si svilupperà tra la pescaia di Santa Rosa e il Ponte Vespucci e che sarà collegata con due passerelle alla sponda sinistra del fiume. La struttura verrà realizzata ispirandosi alle arnie con moduli prefabbricati facilmente combinabili e smontabili in modo da poter intervenire tempestivamente per essere rimossi in caso di “allarme piena”.

L’isola sarà uno spazio polivalente aperto alla città che ospiterà eventi visibili anche dalle sponde. Musica dal vivo, teatro, spettacoli pirotecnici, performance artistiche, sono solo alcune delle idee che saranno sviluppate per animare la “terrazza” galleggiante che sarà accessibile da maggio a settembre anche solo per passeggiare e guardare Firenze da una prospettiva diversa, dall’acqua e riflessa nel fiume. «Un’isola galleggiante per rendere il nostro fiume ancora più vivo – afferma la candidata del centrosinistra –, grazie a nuovo spazio aperto e polifunzionale che ospiterà eventi e favorirà aggregazione e socialità. Un nuovo luogo dove le persone potranno incontrarsi, un’isola che accoglierà cittadini e turisti per ammirare la città da un altro punto di vista e rendere la riva sinistra ancora più attrattiva. Il progetto ci è stato presentato da un architetto di Milano che ama Firenze e se sarò eletta sindaca lo svilupperemo per renderlo attuabile già dal prossimo anno. L’isola galleggiante – spiega Funaro – si inserisce nel percorso di rinascita che sta vivendo il cuore dell’Oltrarno, San Frediano, animato da nuovi spazi, come Nana Bianca, casa delle start-up che occupa quello che era il Granaio dell’Abbondanza di epoca medicea, e lo storico Torrino di Santa Rosa. Il futuro della città passa anche dalla vivibilità e fruibilità del nostro fiume – conclude la candidata sindaca –, da riscoprire e rendere appieno parte della nostra vita quotidiana grazie a progetti come questo».

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