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Firenze, una città in silenzio che incrocia le dita per il direttore: "Forza Joe"
Nella giornata di domenica 18 marzo il dg viola si è sentito male in albergo a Bergamo prima della sfida con l'Atalanta, poi rinviata. Le condizioni rimangono critiche
FIRENZE. La città, nella giornata di lunedì 18 marzo, è rimasta come sospesa. Incollata ai canali social del club, diventati la via preferenziale per la diffusione dei bollettini medici: tutti in attesa di aggiornamenti dall’Ospedale San Raffaele di Milano dove, dal pomeriggio di domenica 17 marzo, è ricoverato il dg della Fiorentina Joe Barone. Ovunque, il messaggio ripetuto, specie nelle radio, è stato “Forza Joe”. Le sue condizioni, intanto, rimangono critiche.
Il Museo e il Coordinamento
Ha cominciato il Museo Fiorentina - «Vogliamo esprimere la nostra vicinanza ai familiari di Barone e a tutta la società in questo momento di grande difficoltà per le condizioni di salute del direttore generale viola» - seguito dall’Associazione Centro Coordinamento Viola Club, che sul proprio profilo Instagram, con la firma del suo presidente Filippo Pucci, ha scritto: «Ogni parola è superflua. La famiglia dei Viola club si stringe attorno a Joe e alla sua famiglia in questo difficile momento».
Il tam tam
Ma il tam non si è fermato, con abbracci virtuali fatti recapitare un po’ da tutti, dal Consiglio comunale di Firenze nella persona del suo presidente, Luca Milani, fino al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini: «Sono ore di ansia e preoccupazione – ha scritto su Facebook -. Il nostro pensiero da ieri (domenica, ndr) è tutto per te Joe, che non sei solo il direttore della nostra Fiorentina, ma da tempo anche un caro amico. Non ho mai conosciuto in vita mia un combattente più tenace di te. Ti aspettiamo presto a Bagno a Ripoli, sorridente e con il piglio che ti contraddistingue». Il primo cittadino del Comune che ospita il Viola Park lo sa benissimo. Ha lavorato gomito a gomito con il dg in occasione della realizzazione - nata da zero - del centro sportivo, uno dei progetti a cui Barone si è occupato notte e giorno fino al taglio del nastro, sbrigando gran parte delle questioni che di volta in volta si presentavano. Lì dentro, nella zona fruibile dagli stessi tifosi, ha persino creato un angolo di storia colorato dalle maglie originali donate dai campioni del passato o dalle loro famiglie, quello che ospita le divise, tra gli altri, di Hamrin, Baggio, Batistuta, Rui Costa o anche Edmundo. L’ultima ricevuta in dote e accolta in questa sorta di “hall of fame” costruita all’interno del bar “Maglia viola”, in quella che è a tutti gli effetti la prima casa di proprietà della Fiorentina, è stata quella di Alberto Di Chiara, indossata nella stagione 1989/90 e mostrata in uno scatto dei giorni scorsi pubblicato sui canali social del club. Prima era stato il figlio di Hamrin ad omaggiare il club con una divisa del padre.
I tifosi
I tifosi sono col fiato in sospeso ormai da diverse ore: magari qualcuno racconta pure di divergenze di pensiero o di qualche diverbio, ma in questo momento, al suo fianco in questa complicatissima battaglia non manca nessuno. Oltre allo striscione appeso sui cancelli davanti al San Raffaele, nella giornata di lunedì 18 marzo ne è spuntato un altro, firmato dalla Curva Fiesole: “Forza Joe - c’è scritto - Firenze è con te”. È stato appeso sul cavalcavia delle Cure, a Firenze. Anche Beppe Iachini, il tecnico che ha salvato la Fiorentina per due volte, nelle prime stagioni di gestione della nuova proprietà, ha fatto arrivare il suo abbraccio alla famiglia del dg. «Ho parlato con i suoi familiari - ha raccontato ai microfoni di Radio Bruno -, gli sono tanto vicino. L’affetto che lui e Commisso hanno sempre mostrato nei miei confronti è ricambiato: mi dispiace per quanto accaduto».
La squadra
La squadra, intanto, che nella serata di domenica 17 marzo è rimasta con una nutrita delegazione all’esterno del San Raffaele, stringendosi idealmente al direttore generale del club, come da programma adesso ha qualche giorno libero di fronte: l’appuntamento al centro sportivo è fissato per giovedì 21 marzo, come sempre accade in occasione delle sosta per gli impegni delle Nazionali.
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