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Joe Barone in ospedale, le condizioni dopo l’operazione: «Funzioni vitali sostenute dalle macchine» – Gli aggiornamenti

di Francesca Bandinelli
Joe Barone in ospedale, le condizioni dopo l’operazione: «Funzioni vitali sostenute dalle macchine» – Gli aggiornamenti

L’intervento al cuore è riuscito ma le condizioni rimangono «critiche». Il bollettino delle 12: «Ogni previsione per adesso è fuori luogo»

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È stato operato al cuore, le sue condizioni restano “critiche, ma stabili”. Joe Barone, 58 anni da compiere il 20 marzo, è ricoverato da ieri, domenica 17 marzo, all’ospedale San Raffaele di Milano. E continua la sua battaglia. Questa mattina, attorno alle 8,30, sono arrivati, a bordo di un van nero, anche i suoi quattro figli, Pietro, Salvatore, Giuseppe e Gabriella, partiti nella serata di ieri dagli Stati Uniti d’America. Hanno raggiunto la madre, Camilla, che dalla sera precedente non si è allontanata per un attimo dal nosocomio milanese. Con la famiglia, sono rimasti anche il direttore sportivo Daniele Pradè, il responsabile delle relazioni esterne Alessandro Ferrari, il responsabile sanitario Luca Pengue e l’amico Giovanni Nigro, il costruttore che ha materialmente realizzato il Viola Park, il centro sportivo diventato la prima casa della storia del club in quasi 100 anni di storia.

 Il presidente Rocco Commisso, fin dall’immediatezza del fatto, è rimasto in strettissimo contatto con i suoi collaboratori per essere informato sulle condizioni di salute del suo braccio destro, nominato quasi subito direttore generale del club. Al momento non sembra previsto il suo arrivo in Italia.

Il bollettino delle 12

A mezzogiorno di lunedì 18 marzo è arrivato l’aggiornamento da parte della società viola. “Acf Fiorentina comunica che il Dg Joe Barone rimane ricoverato presso la terapia intensiva cardio-chirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano in condizioni cliniche critiche in conseguenza di un arresto cardiaco extra ospedaliero. Le funzioni vitali sono sostenute da tecniche di supporto meccanico artificiale. Ogni previsione prognostica è attualmente fuori luogo. La famiglia Barone, la famiglia Commisso e tutta la Fiorentina ringraziano il San Raffaele e tutta l’equipe del Professor Zangrillo per l’operato che è stato messo in atto fin dal primo momento».

I fatti

Joe Barone, che domenica mattina, insieme ai direttori Pradè e Burdisso, si era mosso, in treno, verso Milano, si è sentito male nel primissimo pomeriggio, nell’albergo che stava ospitando il ritiro della Fiorentina, a Cavenago, una trentina di chilometri da Bergamo e dal Gewiss stadium dove si sarebbe dovuta giocare la partita con l’Atalanta, poi rinviata (è stata rinviata anche l’assemblea di Lega, prevista per oggi, lunedì 18 marzo). Barone si sarebbe reso conto di essere vittima di un malore, tanto da aver richiamato l’attenzione del suo staff, dirigenziale e medico. Immediatamente soccorso, si è subito optato per il trasferimento all’ospedale San Raffaele, attraverso un’automedica attrezzata.

È arrivato in condizioni gravissime: l’apprensione, fin dall’inizio, è stata tanta, visibile nei volti sconvolti dei calciatori accorsi (da Biraghi a Barak, passando per Belotti, Mandragora, Terracciano e Milenkovic) all’esterno della struttura. Il bollettino medico, diffuso dalla Fiorentina, attorno alle 22, più o meno un’ora e mezzo dopo l’arrivo della signora Camilla Barone in ospedale, ha confermato la criticità della situazione: “Acf Fiorentina comunica che il dg Joe Barone è attualmente ricoverato presso la terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano diretta dal professor Zangrillo (anche presidente del Genoa, ndr). Le condizioni cliniche sono critiche ma stabili. Barone è attualmente trattato con le terapie più avanzate in tema di sostegno e supporto della funzione cardiaca”.

I ringraziamenti per la partita rinviata

Con un comunicato congiunto «la Famiglia Barone, la Famiglia Commisso e tutta la Fiorentina, in questo momento di profondo dolore, desiderano ringraziare la Lega Serie A, l'Atalanta e la F.I.G.C. per la vicinanza e la sensibilità dimostrata nei confronti della società Viola e del Direttore Generale Joe Barone».

In città

L’apprensione, adesso, è forte anche in città. I tifosi stanno riempiendo le bacheche virtuali dei siti con messaggi di incoraggiamento rivolti al direttore generale della Fiorentina. Dopo Stefano Pioli del Milan, Beppe Marotta dell’Inter, Gabriele Gravina in rappresentanza della Federcalcio, la Spal, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il governatore della Toscana Eugenio Giani, sono arrivate anche le parole del figlio di Rocco Commisso, Giuseppe Commisso: “Prego per la salute di Giuseppe Barone. Spero si riprenda completamente. È un uomo forte ed è amato da tante persone. La famiglia Fiorentina è lì per sostenerlo in tutti i modi possibili. Forza Giuseppe”. In mattina, è arrivato anche il post del Museo Fiorentina.

La squadra, intanto, almeno quei giocatori che non devono rispondere alle chiamate delle rispettive nazionali, oggi resterà libera: così ha disposto Italiano.

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