Il Tirreno

Firenze

L’inceneritore non si farà Accordo su Case Passerini

di Valentina Tisi
L’inceneritore non si farà Accordo su Case Passerini

È stato firmato il protocollo che sancisce lo stop all’impianto Nell’area la sede logistica di Alia che rinuncia ai risarcimenti

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. È arrivato davvero il momento di mettere la parola fine sulla vicenda di Case Passerini. Dopo gli annunci sullo stop alla realizzazione dell’inceneritore adesso ci sono le carte che mettono nero su bianco la chiusura della vicenda. Lunedì l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni ha portato in giunta una delibera che immagina un futuro diverso per l’area in cui era prevista la realizzazione del termovalorizzatore. Si tratta di un protocollo d’intesa firmato da Regione, Ato Toscana centro, Alia, Città metropolitana di Firenze e i Comuni di Firenze e Sesto Fiorentino, attraverso il quale, oltre a sancire lo stop alla realizzazione dell’impianto, Alia rinuncia alle pretese di risarcimento per la mancata edificazione, in cambio il Comune di Firenze si impegna a valutare il progetto di trasformazione urbanistica che Alia intende realizzare nella sede di Firenze, in via Baccio da Montelupo, e nell’area di San Donnino, disponendo nel caso le opportune varianti allo strumento urbanistico in corso di approvazione; mentre quello di Sesto Fiorentino si impegna a non mutare la destinazione urbanistica dell’area di Case Passerini attualmente nell’ambito “Poli funzionali”.

Un accordo in cui la Regione ha svolto un ruolo da regista e che conclude una vicenda caratterizzata da scontri tra istituzioni, mobilitazione dei cittadini e ricorsi davanti ai giudici. «Sono contenta di aver contribuito a mettere la parola fine su questa vicenda – commenta l’assessora Monni – portando a termine questo passaggio attraverso un accordo tra le varie parti e non ricorrendo al tribunale». Secondo il protocollo le parti condividono il venir meno, una volta che sarà approvato definitivamente dalla Regione il nuovo “Piano per l’economia circolare”, dei presupposti per la realizzazione dell’impianto.

Tra gli interventi che Alia proporrà alle amministrazioni competenti, quale alternativa c’è la creazione della nuova sede logistica della stessa Alia nelle aree di Case Passerini su cui sarebbe dovuto sorgere l’impianto, nel dettaglio: la creazione di fabbricati destinati a ospitare, al piano terra, officine, aree lavaggio, mensa, sala partenze e la portineria, al primo piano, spogliatoi e l’area amministrativa e al secondo gli impianti e la copertura, prevista poi nei 9.000 metri quadrati di proprietà di terzi la creazione di un parcheggio per i dipendenti che dovrà essere collegato attraverso una rotonda all’area logistica. Come conseguenza dello spostamento della logistica dalla sede attuale all’area di Case Passerini, è prevista la riqualificazione urbana dell’area Alia in via Baccio da Montelupo tramite lo spostamento dell’attuale sede operativa e la realizzazione del headquarter della nuova Multiutility. L’intervento prevederà la costruzione di edifici amministrativi e di un campus polivalente incentrato sulle tematiche della sostenibilità ambientale e della circolarità. Il progetto si svilupperà a partire da una grande area centrale verde attorno alla quale, oltre agli spazi dedicati all’attività direzionale e di governance, sorgeranno strutture dedicate alle attività di formazione, ricerca, alla promozione di attività innovative, nonché un moderno centro medico aziendale, un asilo aziendale e spazi collettivi ricreativi e sportivi. Si prevede, inoltre, la possibilità di realizzazione di edifici residenziali, nei limiti del 20% di quanto attualmente esistente, destinati ad alloggi per dipendenti. Tra i progetti previsti anche la riconduzione dell’area di Bozzale ad “impianti tecnologici”, in accordo con l’attuale destinazione del Polo tecnologico che si trova di fronte, area che oggi è classificata come “verde ecologico”, ma non è aperta al pubblico perché destinata al deposito scorie dell’ex inceneritore. Alia intende inoltre realizzare: nuove tettoie per trasferire i rifiuti, nuovi edifici per l’impianto Raee, un impianto di depurazione, l’unità operativa per i servizi sul territorio, un distributore di metano, in fase di realizzazione, un centro di raccolta, con la trasformazione dell’attuale stazione ecologica e opere di sicurezza idraulica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera