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Firenze, automobilista aggredisce due volontari mentre soccorrono una donna: avevano parcheggiato all’ingresso di un posteggio
L’uomo prima li ha minacciati e insultati, in seguito ha dato un pugno al conducente
FIRENZE. Martedì pomeriggio «una nostra ambulanza è intervenuta a Firenze, nel quartiere di Coverciano, per soccorrere una donna colpita da ischemia cerebrale. Per facilitare e velocizzare le operazioni di soccorso, il nostro personale ha momentaneamente parcheggiato il mezzo all’ingresso di un posteggio. Un’automobilista ha insultato e minacciato i nostri volontari, e non contenta si è poi presentata alla nostra sede di Fiesole in compagnia di un uomo che ha tentato di sferrare un pugno a un nostro volontario».
A raccontarlo oggi è Guido Brilli, governatore della Misericordia di Fiesole, che ha presentato denuncia per l’aggressione avvenuta ieri davanti alla sede della confraternita. «La nostra squadra – spiega Brilli – si trovava all’interno di un ambulatorio medico di Coverciano per dare assistenza per una donna in codice rosso. A un certo punto un’altra donna è entrata nella struttura iniziando a inveire contro i volontari perché non riusciva ad accedere al parcheggio. Il nostro personale l’ha informata dell’emergenza in corso, ma la donna ha continuato a richiedere con modi aggressivi e vessatori che l’ambulanza venisse subito spostata, filmando anche l’accaduto e violando così la privacy di entrambi soccorritori e della paziente».
«Fortunatamente – prosegue il racconto –, la missione è stata conclusa senza ritardi. Tuttavia, una volta tornati alla sede della Misericordia di Fiesole, i volontari hanno trovato lì davanti l'automobilista in compagnia di un uomo, il quale ha aggredito fisicamente il conducente dell'ambulanza: gli ha tirato un pugno e ha tentato di chiudergli la gamba nella portiera del mezzo. Alcuni nostri dipendenti sono intervenuti per difendere il collega e riportare la calma, ma la donna e l'uomo hanno continuato a urlare e minacciare. Noi abbiamo chiamato i carabinieri abbiamo sporto formalmente denuncia.
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