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Alloggi in un “bosco” urbano, il borgo è immerso nel verde: via al recupero dell’ex tintoria Volpi
Firenze, i dettagli del piccolo insediamento che nascerà in viale De Amicis
FIRENZE. Il verde non sarà un elemento decorativo. O almeno non solo. Perché piante, prati e arbusti costituiranno i componenti principali del “borgo verde”. Il piccolo quartiere, il piccolo insediamento che nascerà in viale De Amicis nell’area un tempo occupata dall’ex tintoria Volpi. Addio amianto. E addio anche a quella sorta di buco nero che da vent’anni attende non solo una riqualificazione, ma anche la bonifica da materiali pericolosi per la salute. Tra un paio di mesi inizierà a materializzarsi la seconda vita della vasta area che si trova nel Quartiere 2, fino a un paio di decenni fa occupata dallo stabilimento produttivo. Che dopo la sua chiusura ha lasciato una “ferita”, quella nella zona di Campo di Marte, che sarà adesso risanata con la un progetto innovativo messo in campo dal Gruppo Ad Casa di Firenze. Un piano che punta a far nascere un “borgo verde”, un piccolo quartiere immerso nella vegetazione che ha l’obiettivo di “isolarsi” dalla città, pur sorgendo al suo centro.
Bonifica
Dopo la demolizione dei vecchi fabbricati, sono adesso in corso le operazioni di bonifica dell’area. Da rimuovere non solo materiali e calcinacci, ma soprattutto l’eternit che sorgeva sulle strutture produttive. Intervento che va incontro anche alle richieste dei residenti che da anni chiedevano al Comune di concretizzare un piano di bonifica. Richiesta (nel tempo è stata ribadita anche con una raccolta firme) che da qualche settimana è iniziata a concretizzarsi con l’intervento propedeutico alla realizzazione del borgo che sarà formato da tre nuovi fabbricati e soprattutto da un mix di natura e costruito.
Il progetto
Il progetto si materializzerà attraverso il recupero della superficie utile lorda esistente – circa tremila metri quadrati – e porterà alla realizzazione di venti terratetti e di otto appartamenti di edilizia convenzionata di varie dimensioni, oltre a parcheggi e spazi esterni e interni comuni, che avranno un doppio accesso carrabile e pedonale, da viale De Amicis e da via Milazzo. Sostenibile e di nuova concezione, il progetto punta a rompere gli schemi e a realizzare un borgo nel cuore della città, ma lontano dalla frenesia della città. Saranno costruiti in totale tre fabbricati da due piani fuori terra, oltre al sottotetto, e di un piano interrato destinato a parcheggi e cantine private. Ogni edificio sarà “dotato” anche di spazi comuni e di parcheggi di superficie. I fabbricati prevedono un totale di 28 appartamenti (su un piano singolo, su due o tre piani a seconda della tipologia), tutti con terrazze e logge, giardini privati sull’ingresso e sul retro oltre ad un piano sottotetto con terrazza a tasca. Sarà però il verde a caratterizzare quello che si propone di essere non un semplice complesso residenziale, ma «un luogo conviviale e intimo». Una sorta di “micromondo” all’interno della città che darà priorità e ampi spazi al verde con diverse specie arbore e rampicanti, prati e siepi che diventeranno un tutt’uno con le strutture abitative. «Il verde attraverserà e abbraccerà il borgo, donando agli abitanti un momento naturale da vivere ogni giorno», spiega il progetto.
I lavori
I lavori di realizzazione dei nuovi fabbricati inizieranno tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, al termine delle operazioni di bonifica avviati qualche settimana fa dopo il via libero dato da Palazzo Vecchio al progetto esecutivo. Tra qualche mese inizierà quindi a materializzarsi la rinascita della vasta area che sorge tra via Milazzo, via Cialdini, via Fanti e viale De Amicis che i residenti chiedevano da tempo di riqualificare e soprattutto di bonificare da tutti i materiali nocivi che un tempo caratterizzavano le strutture del vecchio stabilimento.
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