Il Tirreno

Firenze

Tramvia stadio-Rovezzano. Sugli alberi deciderà Salvini

di Valentina Tisi

	Il tratto finale di viale don Minzoni, che dovrà essere allacciato a viale dei Mille con un sottoattraversamento
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Il tratto finale di viale don Minzoni, che dovrà essere allacciato a viale dei Mille con un sottoattraversamento

Nardella: «Ci sono due opzioni, una richiede un taglio maggiore di piante». Ieri in città la visita di Ferreira, la commissaria europea per le riforme

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FIRENZE. Sono le tramvie a fare la parte del leone quando si parla di finanziamenti europei arrivati in città. Linee a cui si aggiungerà presto quella che collega lo stadio e Rovezzano, per cui ha già preso il via la conferenza dei servizi ed è stato presentato il progetto definitivo in attesa che si pronunci il ministero. A fare il punto è il sindaco Dario Nardella in occasione della visita della commissaria europea per la coesione e le riforme Elisa Ferreira a Firenze.

«Con la commissaria Ferreira – annuncia Nardella – abbiamo parlato anche della linea Stadio-Rovezzano, una linea importante perché a Rovezzano ci sarà anche un parcheggio scambiatore con più di 300 posti che servirà proprio a chi viene dall’autostrada per arrivare anche allo stadio e in centro, lasciando l’auto. Ieri (giovedì, ndr) è stato presentato il progetto definitivo della tramvia alla conferenza dei servizi». Per il progetto si viaggia spediti: «Ora – continua – dobbiamo attendere il parere del ministero dei Trasporti, anche perché abbiamo presentato due opzioni per il tratto viale Don Minzoni-viale dei Mille. Un’opzione richiede il taglio di un numero maggiore di alberi, tutti da ripiantare, e un’altra, a un solo binario, è meno impattante dal punto di vista delle alberature da eliminare. Aspetteremo la valutazione del ministero diretto da Matteo Salvini su queste due opzioni. Noi preferiremmo quella meno impattante a un binario. In ogni caso i tempi sono garantiti. La linea dello stadio sarà realizzata nei tempi previsti». Per l’avvio dei lavori si dovrà attendere la chiusura della conferenza dei servizi, «auguriamoci – aggiunge il sindaco – che il ministero dei trasporti ci dia subito il parere». I prossimi passaggi sono il 2 marzo, data entro cui i vari enti, tra cui Comune di Firenze, Città metropolitana, Regione, Rfi, ministero delle Infrastrutture e Soprintendenza, potranno chiedere approfondimenti e integrazioni. Fissato al 26 marzo l'avvio del confronto tra gli enti sul progetto per individuare le eventuali modifiche da attuare.

Ma il biennio 2023-2024 si conferma decisivo per la partita delle tramvie. «La tramvia ci ha fatto registrare un record in chiusura del 2023 più di 35 milioni di passeggeri – sottolinea Nardella - un dato mai visto prima, superiore al periodo precedente al covid. Cominciamo anche i lavori della linea per Bagno a Ripoli e corriamo per finire i lavori della linea Libertà-San Marco».

E se le tramvie sono state il fulcro del confronto con la commissaria, tanti altri sono i temi affrontati e collegati ai finanziamenti europei: «Abbiamo visto il nuovo bibliobus che gira nei quartieri di Firenze che ha raggiunto 800mila visite e 8mila prestiti e la nostra nuova Smart city control room, con la quale possiamo controllare tutto il traffico, la mobilità e la sicurezza. Abbiamo parlato della situazione del Pnrr, per Firenze ammonta a circa un miliardo di euro di investimenti che riguardano scuole, alloggi, tramvie, aree verdi come il parco Florentia. Abbiamo fatto il punto sull’importanza di andare avanti nei prossimi anni sul tema dello sviluppo urbano con i fondi europei». Una linea che si sposa con quella della commissaria Ferreira che commenta: «La funzione delle città è questa: andare avanti e dare l'esempio di quello che si può fare con tutte le informazioni e la capacità tecnologica, cambiare con il verde e il digitale in forma positiva la qualità della vita dei cittadini. A Firenze questo è visibile nella Smart city control room, dove c'è la più moderna tecnologia di controllo traffico e allo stesso tempo la possibilità di mappe interattive. L'impatto più rilevante sarà la nuova rete di trasporto pubblico europeo che a livello di impatto ambientale è tra le più avanzate che abbiamo».


 

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