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La piscina del Franchi salva per un anno: i lavori allo stadio non causeranno un trasloco imminente, ecco perché
A dare rassicurazioni è direttamente l’assessore allo sport Cosimo Guccione durante il consiglio comunale dedicato allo stadio
FIRENZE. Salva per un altro anno la piscina sotto il Franchi. Da mesi l’impianto in concessione alla Rari Nantes Florentia viveva nel limbo dell’incertezza, secondo il cronoprogramma previsto inizialmente per i lavori allo stadio infatti la società avrebbe dovuto lasciare quegli spazi intorno a maggio 2024 per consentire l’intervento di riqualificazione. Un problema che riguarda almeno un migliaio di persone tra i frequentatori della piscina e quelli della palestra sotto lo stadio, e più di 70 collaboratori che lavorano in quelle strutture. Il nuovo cronoprogramma per il restyling del Franchi però ha rimesso tutto in discussione, dando alla piscina e a tutte le persone che ruotano attorno all’impianto un altro anno di tranquillità per pianificare poi i prossimi passaggi.
La rassicurazione
A dare rassicurazioni è direttamente l’assessore allo sport Cosimo Guccione durante il consiglio comunale dedicato allo stadio. «Con questa nuova configurazione – dice Guccione – la società concessionaria potrà usare la piscina per un’altra stagione». Secondo il nuovo programma dei lavori, che permetterà alla Fiorentina di continuare a giocare al Franchi nella stagione 2024-2025, dopo gli interventi propedeutici già partiti, tra cui la rimozione del tabellone segnapunti iniziata la settimana scorsa, da marzo a maggio i lavori si concentreranno sulla curva Ferrovia per il restauro, ma con operazioni meno impattanti rispetto a quelle previste inizialmente. Poi toccherà alla curva Fiesole e a porzione dei settori della Maratona e della Tribuna dal 1 giugno, con gli interventi più corposi che riguarderanno anche le fondamenta, per poi tornare sulla Ferrovia. Esattamente il contrario di quanto previsto inizialmente. «Intervenendo sulla Ferrovia – spiega l’assessore allo sport – avremmo dovuto interrompere quelle parti tecniche a servizio anche della piscina». Ostacolo superato almeno per quest’anno. Resta invece da risolvere il nodo della palestra, ma l’assessore assicura l’impegno dell’amministrazione per trovare una soluzione. «Ora – afferma – siamo al lavoro per permettere ai cittadini di Campo di Marte un servizio adeguato per quanto riguarda la palestra che ricade nella porzione sotto la Tribuna e la Maratona. È un lavoro complesso, ma contiamo di avere notizie positive».
Il piano
Secondo il piano previsto per il restyling, per i lavori saranno utilizzati parte degli uffici e degli spazi del centro Astori, nell’area più vicina alla curva Maratona. «Senza necessità – precisa Guccione – di occupare l’area mercatale e quella dello skate park». Restano sul piatto però alcune criticità segnalate anche dall’opposizione, a cominciare da quelle legate alla questione economica. Mancano ancora all’appello i 55 milioni per la riqualificazione del Franchi dopo il definanziamento, ma Palazzo Vecchio non demorde e spera ancora di riuscire a rientrare in possesso della cifra. «Procede il dialogo col governo – aggiunge l’assessore – auspichiamo che succeda come a Venezia». C’è poi la questione dei fondi necessari per completare i lavori al Padovani, come sottolinea la consigliera Barbara Felleca di Italia viva: «Il Padovani è un grande punto interrogativo, dieci milioni bastano per i settemila posti, non per i 18mila. Dove si troveranno quelli che mancano?».
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