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Firenze, vicino al cantiere Esselunga sta per sorgere una nuova struttura Asl
Sul nuovo presidio sanitario un investimento da 3 milioni
FIRENZE. Un luogo sicuro composto da due piani interamente dedicati all’assistenza primaria e ai servizi rivolti alla cura di persone con dipendenze, quali tossicodipendenti e alcolisti. Via Giovanni Filippo Mariti, nel quartiere 5, poco lontano dal cantiere di Esselunga, quello della tragedia che da giorni fa di Firenze il fulcro della battaglia per la sicurezza sul lavoro, si prepara a vedere la riqualificazione di una struttura che per anni è stata in stato di abbandono.
Il civico numero 148 sarà completamente riqualificato e rinnovato e, proprio lì, sorgerà “La Casa di Comunità Spoke Mariti”. Un progetto, questo, che risponde alle esigenze di uno dei quartieri più popolosi del capoluogo toscano. Secondo i dati della Asl Toscana centro fino al 2021, infatti, gli abitanti del rione cinque ammontavano a 105.094 e la fascia d’età maggiormente rappresentata è quella tra i 15 e i 64 anni, pari al 62,5% e quindi a 65.728 persone. Gli ultrasessantacinquenni rappresentano, invece, il 26,8% con 28.172 persone mentre la fascia d’età 0-14 ammonta al 10,7% con 11.194 persone.
Un territorio, questo, già ricco di strutture sanitarie come la Casa della Salute Morgagni dove vengono svolte varie funzioni, tra cui l’assistenza infermieristica domiciliare e attività consultoriali; il Presidio Giuliani, che si occupa principalmente di neuropsichiatria infantile e riabilitazione; e il Presidio La Pira con attività di salute mentale per adulti e adolescenti. Con la riqualificazione dell’edificio di via Mariti gli abitanti si troveranno davanti ad un’offerta sanitaria completa. Lo scopo è, infatti, quello di creare una struttura, suddivisa su più piani, che ospiti al suo interno un servizio “Spoke”, si tratta di un particolare tipo di assistenza fornita, solitamente, da centri di eccellenza regionali con personale esperto e apparecchiature specifiche che spesso non sono reperibili negli ospedali cittadini. Oltre a questo, verrà fornito anche un servizio Serd, dedicato alla cura di dipendenze di vario genere, in particolar modo verranno presi in carico pazienti alcolizzati o tossicodipendenti.
Un intervento, questo, diviso in due fasi distinte: la prima riguarda la ristrutturazione dell’involucro edilizio, sistemazioni esterne, adeguamento dei locali da destinare ai servizi pubblici per le dipendenze patologiche.
La seconda, invece, prevede la ristrutturazione dei restanti locali da dedicare all’assistenza primaria “Spoke”. Nello specifico nella fase uno verranno ripristinate le facciate esterne, eseguita una sostituzione degli infissi e delle coperture mentre all’interno il piano terra e il primo piano saranno completamente rinnovati proprio per permettere di ospitare ambulatori e uffici. In questa fase saranno completati tutti gli ambienti destinati ai servizi Serd.
Nella fase due, attraverso un procedimento successivo per il quale sarà richiesto un ulteriore investimento, verranno eseguite tutte le opere di ristrutturazione e adeguamento della porzione dedicata ai servizi Spoke con l’installazione di un ascensore. Il totale dei lavori ammonta ad una cifra di oltre tre milioni di euro, nello specifico a 3.200.000 euro. Per la prima fase si prevede un investimento di 2.400.000 euro mentre per la seconda un investimento di 800.000 euro. Nel quartiere 5 sono presenti due strutture che, attualmente, si occupano di servizi pubblici per le dipendenze patologiche: Villino Passerini in via Lorenzo Il Magnifico 102 che comprende servizi per il consumo e le dipendenze da sostanze illegali, l’ambulatorio per i giocatori d’azzardo patologici e le attività dei gruppi di familiari. Si compone di ambulatori, stanze dedicate alla terapia e un ambulatorio di somministrazione farmacologica. La seconda struttura è, invece, quella di Villa Basilewsky in via Lorenzo il Magnifico 104, un centro dedicato alla cura di soggetti con dipendenza da alcol. Al suo interno è possibile trovare il Servizio Alcologico Territoriale, il Centro Antifumo, il Centro Diurno Alcologico-Day Service con il programma sperimentale intensivo breve per alcolisti. Anche in questo caso troviamo ambulatori, stanza per la terapia e per attività di gruppo. Un centro per la cura delle dipendenze deve, inoltre, essere collocato in una zona di gradimento agli utenti e alle famiglie che non consenta, quindi, di dare adito ad attività di spaccio o di microcriminalità. La struttura di Via Mariti sembra soddisfare tutte le caratteristiche richieste.
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