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L’analisi

Firenze e il Pnrr, le carte si trasformano in cantieri: avviato quasi il 90% dei progetti

di Valentina Tisi
La scuola Calvino: sarà abbattuta e ricostruita grazie ad un finanziamento Pnrr di quasi 8,5 milioni di euro
La scuola Calvino: sarà abbattuta e ricostruita grazie ad un finanziamento Pnrr di quasi 8,5 milioni di euro

A Firenze finanziate 65 tra opere e interventi per oltre un miliardo di euro. Solo otto quelle completate, sette attendono ancora la fine dell’iter burocratico

10 febbraio 2024
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FIRENZE. Il 2024 è l’anno decisivo per la messa a terra dei progetti finanziati col Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e il Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc), l’anno in cui il lavoro preparatorio, i bandi e le carte si trasformano in cantieri, dove i risultati si cominciano a vedere ad occhio nudo in giro per la città. La ricognizione sugli interventi finanziati con queste risorse stilata a fine 2023 mostra un grande fermento. L’esecuzione dei lavori è al 36,4%, ma il report evidenzia anche come dei 65 progetti finanziati siano solo sette quelli ancora in fase di progettazione, per tutti gli altri, che rappresentano l’89% del totale, la fase è quella più avanzata del post gara.

L’importo totale degli interventi per la città di Firenze ammonta a oltre 1,018 miliardi di euro, di questi più di 586 milioni arrivano dai fondi Pnr e Pnc, 173 milioni sono Foi, appartengono cioè al Fondo per l’avvio di opere indifferibili che riguarda le procedure di affidamento di opere pubbliche avviate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, (che sommati portano l’ammontare a 759.840 milioni) a cui si aggiungono 258,788 milioni che derivano da altri finanziamenti. Sui lavori pesano però delle incognite importanti che hanno costretto Palazzo Vecchio a rimodulare lo schema di finanziamenti e progetti.

La prima, ovviamente, riguarda la questione stadio. Il problema ormai è noto e riguarda il definanziamento di 55 milioni per il restyling del Franchi. Nell’aprile 2023, il ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, ha proceduto al definanziamento dell’intervento, l’amministrazione comunale ha richiesto l’annullamento del provvedimento e lo ha impugnato davanti al Tar del Lazio. Il ricorso è stato respinto e adesso il Comune sta valutando l’impugnazione della sentenza. Ad oggi, nel report di ricognizione, l’importo di 55 milioni è stato precauzionalmente “disaccertato” ed espunto dal quadro economico dell’intervento. La ricognizione degli interventi fiorentini non tiene invece conto della procedura di revisione del Pnrr proposta dal governo italiano e approvata dalla commissione Ue lo scorso 24 novembre poiché non sono ancora stati pubblicati i contenuti ufficiali del Piano rimodulato e più in particolare l’elenco degli interventi “definanziati” inizialmente inclusi nel Pnrr e poi espunti, che quindi sono regolarmente presenti nel conteggio totale. Il report non tiene neanche conto dei contenuti del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 22 novembre che ha ridefinito delle “milestone” e dei target per la misura “Trasporto pubblico di massa” e inserito tra i finanziamenti Pnrr a legislazione vigente l’intervento “Linea 2 Tratta 2 Variante alternativa al centro storico”, poiché il decreto non è stato ancora pubblicato in gazzetta ufficiale.

Dei 65 progetti di investimento per Firenze, due sono quelli finanziati col Pnc, 12 riguardano la missione 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo) del Pnrr, 27 la missione 2 (rivoluzione verde e transizione ecologica), 12 la missione 4 (istruzione e ricerca) e 12, con l’esclusione dello stadio, la missione 5 (inclusione e coesione). Tra gli investimenti più consistenti ci sono quelli che riguardano lo sviluppo della rete tramviaria: 283,445 milioni per la linea 4.2 Piagge-Campi Bisenzio, di cui quasi 271,5 milioni da fondi Pnrr-Pnc e Foi, e 447 milioni per la linea 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli, di cui 221,8 milioni da fondi Pnrr-Pnc e Foi; per entrambe le opere il termine dei lavori indicato è quello del 30 giugno 2026. Lo sviluppo della mobilità sostenibile e dolce rappresenta infatti una fetta importante dell’intero pacchetto di opere: si va dal rinnovo della flotta di bus al potenziamento delle ciclabili. Molto avanti i progetti che riguardano le ciclovie urbane, con le tre fasi già realizzate al 100% e i lavori che procedono per le linee di Soffiano, l’arancione e la gialla. Un capitolo importante è quello dedicato alle scuole: procedono spediti gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici scolastici, per cui i lavori sono già stati eseguiti tra il 90% e il 100% nei vari plessi coinvolti, come nel caso della Carducci o della Rodari, mentre per quanto riguarda i nidi siamo alla fase di post gara con i lavori però appena agli inizi. A questi si aggiunge poi il più ampio progetto di rigenerazione urbana che riguarda la scuola Ghiberti, per un costo totale di oltre 20,7 milioni di euro: qui la fase di esecuzione dei lavori è al 5%.

Investimenti importanti anche sul versante dello sport con 11,2 milioni di euro (5,6 da Pnrr-Pnc e Foi) per l’impianto dedicato al nuoto a San Bartolo a Cintoia e 1,6, interamente coperti da Pnrr-Pnc e Foi, per il complesso sportivo Paganelli.


 

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