Il Tirreno

Firenze

L’addio

Madre e figlio morti, folla commossa per Rossella e Alessio: la lettera straziante della piccola Olivia al padre

di Elena Andreini

	I feretri davanti all’altare della chiesa
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I feretri davanti all’altare della chiesa

Sesto Fiorentino, l’uomo, 46 anni, è deceduto a 24 ore di distanza dalla mamma 66enne

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SESTO FIORENTINO. «Camminare sui carboni ardenti per rincorrere il babbo. Lo ricorderò come una parte della mia vita. Lui rimarrà con me qui nel cuore per sempre». Così la piccola Olivia con voce tremante ha letto durante la cerimonia funebre che si è tenuta alla Chiesa di Quinto Basso, la lettera scritta per il padre, Alessio Anzaldi. Alessio, 46 anni è morto a 24 ore di distanza, da sua madre Rossella Cirri di 66 anni. Entrambi sono deceduti in ospedale, il primo a Borgo San Lorenzo e la donna al nosocomio fiorentino di Careggi.

Oggi si sono tenuti i funerali di madre e figlio nella Chiesa di Santa Croce a Sesto Fiorentino poiché Rossella Cirri con il marito Alberto erano residenti in via Donizetti, mentre il figlio Alessio, manutentore di impianti, si era trasferito da anni con la moglie Elisabetta e i due figli a Paterno nella zona di Vaglia.

Appassionato sportivo aveva praticato il rugby e amava l’ambiente e la natura tanto da scegliere di trasferirsi in campagna con la propria famiglia. Per le festività natalizie quasi tutti i componenti della famiglia si erano ammalati. Alessio Anzaldi era stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Borgo San Lorenzo, nel Mugello, dove è deceduto il 4 gennaio, in seguito ad un peggioramento dei sintomi influenzali che aveva manifestato. Rossella Cirri, invece, è deceduta all’ospedale di Careggi il giorno precedente.

Oggi si sono celebrati i funerali: entrambi insieme per l’ultimo viaggio, nella grande chiesa di Quinto che proprio per la sua ampiezza è riuscita a contenere tutti gli amici, conoscenti e parenti di Rossella e Alessio. Davanti all’ingresso della chiesa di hanno salutato l’arrivo dei feretri i volontari della Croce Rossa Italiana di cui faceva parte da alcuni anni Rossella. Hanno posato sul feretro una targa e il giubbotto dell’associazione.

Dall’altro lato erano presenti i colleghi rugbisti di Alessio e i molti amici della famiglia. Ad officiare la cerimonia sia il parroco di Vaglia don Matteo Perini che il parroco di Santa Croce a Quinto di Sesto Fiorentino Lazer Kulandairaj. Il parroco di Quinto ha ricordato l’impegno quotidiano nel volontariato di Rossella Cirri. «Il giorno di Natale – ha detto – durante la veglia portava i panettoni alle persone che vivono per strada. Anche Alessio era impegnato nelle missioni e per la carità. Rossella e Alessio, quello che è successo è un mistero, adesso chiediamo al Signore di sostenere la famiglia. Alessio era uno sportivo, un appassionato della natura e per i suoi figli piccoli aveva deciso di trasferirsi in campagna».

I vicini di casa di via Donizetti a Sesto Fiorentino ricordano la famiglia come molto unita e sempre disponibile con gli altri, così come i vicini di Alessio a Paterno rimasti sbigottiti da quanto accaduti, ancora increduli di dover salutare per l’ultima volta Alessio e sua madre. Alcuni volontari della Croce Rossa Italiana hanno letto brani tratti dal Libro della Sapienza. E hanno ricordato la grande disponibilità delle donna nei confronti delle persone bisognose.

Al termine della cerimonia funebre, dopo l’intensa lettura della lettera della figlia di Alessio al padre, Alberto, il marito di Rossella ha lanciato un urlo straziante, ed è stato abbracciato dai familiari e dagli amici. La compagna di Alessio, intanto, avrebbe presentato denuncia chiedendo di approfondire le cause della morte dell’uomo.

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