Italia
Firenze, archiviata l’inchiesta sui concorsi per l’insegnamento di diritto tributario
Erano 45 tra docenti e ricercatori, le persone accusate di aver pilotato le selezioni per l’abilitazione alla docenza
FIRENZE. Il gip di Venezia Luca Marini ha archiviato l’inchiesta, nata a Firenze e poi trasferita per questioni di competenza, su 45 tra docenti e ricercatori accusati di aver pilotato i concorsi per l’abilitazione alla docenza di diritto tributario nelle università di giurisprudenza. Per tutti le accuse erano, a vario titolo, induzione indebita a dare o promettere utilità, frode in pubbliche forniture, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta nei concorsi, abuso d’ufficio e truffa.
A far partire l’inchiesta fu la denuncia presentata da Philip Laroma Jezzi, all’epoca dei fatti ricercatore fiorentino, che nel 2013 fu invitato a ritirarsi da un concorso per l’abilitazione all’insegnamento in attesa che arrivasse il suo turno. A contendersi il concorso, secondo la ricostruzione della procura fiorentina, erano due studi tributari.
Nel decreto che dispone l’archiviazione il gip di Venezia ha accolto la tesi del pm, che ha ritenuto «insussistente» il quadro probatorio, basato su «stralci di conversazioni ambientali tra presenti o telefoniche tra i partecipanti ai lavori», effettuate «principalmente in contesti non formali e che si risolvono in definitiva in una congerie di commenti su diversi titoli e sul futuro possibile dei percorsi professionali dei soggetti commentati, senza che l’informalità delle occasioni di confronto possa fondare alcuna certezza di veridicità e di corrispondenza al pensiero degli interlocutori, come è ovvio che sia in occasione di chiacchierate tra colleghi per occasioni di scambi di vedute e di osservazioni.
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