Firenze, occupato il liceo classico Michelangiolo: protesta contro il patriarcato e il sistema scolastico
Problemi di funzionamento dell’impianto di riscaldamento al Pascoli. Per lo stesso motivo al Calamandrei di Sesto Fiorentino gli studenti sono stati rimandati a casa
FIRENZE. «Occupazione come lotta contro una società patriarcale che alimenta e giustifica atti di violenza di genere, contro questo sistema scolastico e la riforma Valditara, che ci proiettano soltanto verso il mondo del lavoro, che ci insegnano a competere gli uni con gli altri, ad essere sfruttati e sfruttatori di questa società classista». Gli studenti del liceo classico Michelangiolo di Firenze spiegano i motivi alla base dell'occupazione dell'istituto iniziata questa mattina, lunedì 27 novembre.
«Con questa occupazione - si legge nella nota - vogliamo condannare questa società patriarcale che ha permesso l’uccisione di 106 donne solo quest'anno, un sistema che affonda le sue radici in un sistema capitalista. Alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, a partire dal femminicidio di Giulia Cecchettin, abbiamo assistito all'ipocrisia di media e politici tra i quali lo stesso ministro dell'istruzione e del merito Valditara, che come sempre in queste occasioni, non hanno mancato di riempirsi la bocca di vuote parole al solo fine di zittirci e soffocare la nostra rabbia, invocando inutili minuti di silenzio - prosegue la nota degli studenti - Non vogliamo tacere di fronte all'ennesimo femminicidio. Abbiamo intenzione di urlare e urleremo il nostro dissenso».
Al liceo linguistico Pascoli è scattata una protesta spontanea di studenti e docenti, accomunati dal freddo: l'impianto di riscaldamento starebbe viaggiando “a singhiozzo”. Al Calamandrei di Sesto Fiorentino gli studenti sono stati rimandati a casa per il malfunzionamento dell’impianto dei caloriferi nel plesso che già nei giorni scorsi aveva dato segnali preoccupanti. Già lo scorso venerdì, 24 novembre, 15 delle 36 classi non avevano potuto fare lezioni.
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