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Firenze, lotta alle spaccate nei negozi: ora la mappa delle vie a rischio

di Matteo Leoni
Nella foto grande il comitato riunitosi ieri in prefettura. Accanto, rilievi dei carabinieri dopo il furto a “Carlo Bay”
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Nella foto grande il comitato riunitosi ieri in prefettura. Accanto, rilievi dei carabinieri dopo il furto a “Carlo Bay”

Ma l’idea di “censire” le strade più colpite non soddisfa i commercianti: «Basta con le statistiche, adesso servono più uomini e più controlli»

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FIRENZE. Creare una mappa delle strade più colpite dalle spaccate nei negozi, in modo da garantire controlli più mirati, attuati anche attraverso il protocollo “Mille occhi sulla città”, siglato in prefettura lo scorso giugno e che prevede una maggiore collaborazione tra guardie giurate e forze dell’ordine. È questa una delle proposte avanzate ieri durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in prefettura su richiesta delle categorie. Nel corso della riunione sono stati confermati anche i fondi, 1,2 milioni di euro stanziati da Camera di Commercio, Fondazione Cassa di Rispamio e Comune, per dotare i negozi di migliori dispositivi di sicurezza. Tutte soluzioni giudicate insufficienti dai negozianti: «Usciamo da questo incontro senza aver avuto le risposte che ci aspettavamo, sono state due ore perse» è il commento netto del presidente di Confcommercio Firenze Aldo Cursano. «Le nostre disgrazie servono a fare statistica» ha aggiunto, riferendosi proprio alla proposta avanzata dalle istituzioni di “censire” le vie più a rischio.

«Abbiamo la sensazione – aggiunge Cursano – che chi rappresenta il governo su questo territorio abbia non solo sottovalutato, ma probabilmente non compreso la portata del problema che ponevamo. Se denunciamo che ogni notte ci sono due, tre, e qualche volta quattro e più spaccate nelle vetrine dei nostri esercizi, non possiamo essere liquidati con il semplice invito ad adottare ulteriori misure di autodifesa come telecamere, allarmi, vetri blindati o sicurezza privata. Chi gestisce un’attività economica sa bene quello che deve fare. Ma ci aspetteremmo altrettanto dalle istituzioni».

Dopo un mese di attesa – la riunione era chiesta a età ottobre –, i commercianti si aspettavano di più: «Noi apprezziamo l’operato delle forze dell’ordine, sia polizia che carabinieri, ed apprezziamo l’attenzione e la sensibilità dimostrata dall’amministrazione comunale – ci tiene a sottolineare il presidente Aldo Cursano –. Quello che è mortificante è il distacco col quale è stata affrontata una questione prioritaria per i cittadini e gli operatori, sottovalutandola palesemente, senza comprendere le aspettative del sistema economico e sociale. Noi avremmo avuto bisogno di segnali di solidarietà e sostegno fattivo da dare a chi quotidianamente fa il proprio lavoro e rende un servizio alla collettività, esponendosi al pericolo di diventare bersaglio della criminalità. Usciamo invece da questo incontro senza le risposte che ci aspettavamo». Quanto all’invito a dotarsi si sistemi di sicurezza ancora più efficienti che è stato avanzato nel corso dell’incontro, presieduto dalla prefetta Francesca Ferrandino, Cursano commenta: «Il messaggio è aiutati che Dio di aiuta».

Un cambio di passo da parte delle istituzioni lo chiede, anche se con toni meno aspri, pure Luca Tonini, presidente di Cna Firenze: «Il problema, torniamo a ripeterlo, nasce dalla mancanza di controllo del territorio con responsabilità che fanno capo sia alle amministrazioni locali che centrale. Palazzo Vecchio ha dato piena disponibilità nel ricorso alla polizia municipale, ma serve un organico maggiore delle forze dell’ordine che può essere inviato solo da Roma. Le categorie fanno la loro parte: dalla richiesta (e ottenimento) di fondi per la difesa passiva che saranno messi a disposizione da Camera di Commercio e Fondazione Crf al pressing sugli imprenditori, sempre più demotivati, per spingerli a denunciare, ma occorre che il Pubblico faccia la sua parte e in tempi brevissimi. Il rischio è anche quello di non riuscire a trattenere, depotenziare ed annullare la spinta al farsi giustizia da soli che inizia a serpeggiare in un segmento di commercianti».

Nel corso dell’incontro, riferiscono i commercianti, la prefetta Ferrandino avrebbe confermato l’arrivo imminente di più agenti e carabinieri, oltre al fatto che sarà valutato l’impiego dei 24 militari dell’Esercito, ora in servizio alla stazione, anche in altre zone della città.

Intanto le spaccate non accennano a fermarsi, anzi: almeno quattro nella notte tra lunedì e martedì: il negozio “Butik” di via dei Vanni, l’”Antico Mercato” di via Nazionale, il parrucchiere Carlo Bay di piazza Indipendenza e pure il cinema Principe, la cui vetrata è stata infranta con un tombino Indagano i carabinieri.


 

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