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Firenze, chiusi il campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi per operazioni di monitoraggio

Firenze, chiusi il campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi per operazioni di monitoraggio

L’opera del Duomo avvia una serie di controlli programmati: la torre chiusa da oggi al 17 novembre, il cupolone di Santa Maria del Fiore dal 20 al 24. A maggio c’era stato un crollo nella scalinata che conduce alla sommità

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FIRENZE Dopo aver effettuato i monitoraggi degli interni del Duomo di Firenze, stamani hanno preso avvio anche quelli del Campanile di Giotto, che dureranno fino al 17 novembre. La prossima settimana, dal 20 al 24, sarà la volta della Cupola del Brunelleschi. Per poter effettuare questa attività, l’Opera di Santa Maria del Fiore informa che sarà necessario chiudere i due monumenti al pubblico, nelle giornate in cui saranno eseguiti i monitoraggi, per consentire indagini più approfondite e lavorare su zone non facilmente raggiungibili.

Si tratta di attività programmate, a cadenza semestrale, che permettono di verificare lo stato di conservazione, individuare i possibili degradi, effettuare piccole manutenzioni oltre a programmare eventuali interventi di restauro. Un’attività importante per prevenire perfino incidenti e distacchi improvvisi di pietre dai soffitti e dalle parti alte della Cupola del Brunelleschi. Proprio alla fine di maggio scorso si è verificato un distacco di un pezzo di copertura della scalinata interna che conduce alla sommità del capolavoro del Brunelleschi. A terra, su un pianerottolo, si era frantumata una pietra di dimensioni consistenti. Una caduta avvenuta proprio lungo il percorso che migliaia di turisti fanno ogni giorno per salire fino alla sommità del monumento e che per fortuna non aveva coinvolto persone. Anche se alcune addette all’accoglienza dei visitatori erano da poco passate in quel tratto. Ora, come ogni anno, l’Opero del Duomo avvia una serie di controlli e operazioni di manutenzione programmati e utili a scongiurare anche episodi del genere.

Nel mese scorso l’Opera ha effettuato anche il monitoraggio di tutte le superfici esterne dei monumenti del Duomo di Firenze, attività che viene svolta due volte all’anno, all’inizio e alla fine dell’inverno, e che permette di controllare in dettaglio i circa 40 mila metri quadrati di superfici marmoree. Ogni anno l’Opera investe più di 250 mila euro solo per le attività di monitoraggio degli interni e degli esterni dei monumenti della Cattedrale di Firenze.

Ad eseguire i lavori il personale dell’Ufficio tecnico dell’Opera di Santa Maria del Fiore con un gruppo di operai e restauratori, eredi diretti degli scalpellini che realizzavano le decorazioni scultoree e architettoniche della cattedrale e del campanile.

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di Redazione web