Firenze, al presidio “Palagi” nasce la nuova centrale per le cure non urgenti
Sarà la sede del 116117, numero “gemello” del 118
FIRENZE. Non solo centrale del Nue, il numero unico di emergenza, il servizio attivo in gran parte degli Stati europei per contattare i servizi di emergenza, ma il presidio ospedaliero “Piero Palagi” di viale Michelangiolo sarà anche il centro operativo del prossimo, futuro, Nea, il numero (116117) che presto diventerà anche in Toscana il “gemello” del 118, ma servirà a gestire le non emergenze sanitarie. O meglio, servirà a gestire tutti i casi (anche semplici informazioni o prenotazioni) che non rientrano nei servizi di emergenza.
L’Usl Toscana Centro ha indetto la gara d’appalto per affidare i lavori di adeguamento di una parte della struttura (che un tempo ospitava l’Istituto ortopedico toscano), che accoglierà il personale e il complesso organico di strutture e servizi integrati.
Un appalto da quasi 750mila euro per realizzare la sala operativa in contiguità con gli spazi attualmente dedicati alla funzione del Nue. Decine e decine di postazioni dalle quali gli operatori risponderanno a tutte le necessità (e le emergenze) degli utenti toscani. Perché se da una parte il personale della centrale gestirà le emergenze e i casi più gravi, con l’introduzione del Nea (che dovrebbe essere attivato il prossimo gennaio) gli utenti potranno rivolgersi agli operatori e al personale specializzato per un dubbio o una semplice informazione. Si potrà infatti comporre il numero per tutta una serie di richieste e domande: dalla prenotazione dei pannoloni per un anziano non autosufficiente fino alla richiesta di certificati o se si avrà bisogno di un medico o di un servizio infermieristico. Una sorta di guardia medica a portata di cornetta, ma non solo. Perché il 116117 sarà poi connesso alle centrali operative territoriali (ce ne sarà almeno una per ogni zona distretto), che prenderanno in carico la persona che telefona a seconda delle esigenze e delle necessità. Una sorta di grande “rete” che avrà il suo cuore pulsante a Firenze, da dove saranno poi eventualmente smistate tutte le richieste nei vari distretti competenti. L’Azienda sanitaria, dopo aver approvato il progetto esecutivo di riorganizzazione degli spazi e degli ambienti che saranno destinati ad accogliere le postazioni e gli operatori del Nea, ha dato il via alla gara per assegnare i lavori per circa 750mila euro.
La realizzazione della centrale Nea è considerata uno dei cardini per materializzare anche un progetto regionale di più ampio respiro e cioè la riorganizzazione sul territorio toscano dell’attività del ruolo unico di assistenza primaria a ciclo orario, di cui fa parte anche il percorso per l’attivazione del numero europeo armonizzato.
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