Meteo
L’alluvione a Campi Bisenzio e i più piccoli: la vita riparte dai bimbi
Le associazioni si sono mosse per garantire progetti e attività. I più grandicelli aiutano i loro genitori a liberare le abitazioni
CAMPI BISENZIO. Gruppi di volontari, famiglie a spalare il fango, anziani che scelgono gli oggetti da buttare e quelli da tenere, Protezione civile proveniente da tutta Italia: per le strade di Campi Bisenzio e San Piero a Ponti ci sono molte persone che lavorano senza sosta, puliscono e cercano di rimettere insieme i pezzi della propria vita. Tra loro ci sono anche i più piccoli, alcuni dei quali aiutano a ripulire case e garage come i più giovani angeli del fango che, ad appena 11 anni, spalano e buttano via oggetti deteriorati dall’acqua. Altri, invece, rimangono nelle abitazioni e giocano con quel poco che gli è rimasto mentre i genitori ripuliscono le case. Per dare un sostegno concreto alle famiglie di Campi Bisenzio, associazioni sportive, comunità religiose e cooperative sociali hanno dato avvio a dei progetti rivolti ai più piccoli.
Alla chiesa di Santa Maria di Campi in via Spartaco Lavagnini, la cooperativa sociale «Chicco di Grano» accoglie bambini di tutte le età. Insieme alle educatrici e ai volontari organizza attività ludiche e ricreative. «Da anni organizziamo il doposcuola grazie alla disponibilità di Don Bledar, lo facciamo il martedì, giovedì e venerdì. Eravamo qua quando ha iniziato a piovere – spiega Anna Palumbo, responsabile della cooperativa –. Abbiamo aperto il progetto martedì sera e fin da subito abbiamo avuto grande adesione, per domani ne sono previsti almeno 50. Abbiamo, poi, coinvolto l’azienda Telepass che ha pubblicizzato il progetto e raccolto altri volontari. Molti anche quelli della parrocchia. Tra i bambini c’è chi ha perso i libri e i quaderni quindi cercheremo di sostenerlo anche da quel punto di vista». Il contatto tra Don Bledar Xhuli, parroco della chiesa di Santa Maria a Campi, e le famiglie del territorio è costante e per lui è un piacere mettere a disposizione l’oratorio. «Dato che questa zona non è praticamente stata colpita, cerchiamo di dare un po’ di respiro sia a chi deve andare a lavorare ma anche a chi deve spalare. In questo modo i figli non rimangono soli e possono distrarsi» spiega Don Bledar Xhuli.
L’associazione di volontariato «Mamme Amiche» di Campi Bisenzio ha attivato un progetto presso la società sportiva Lanciotto Ads. Attualmente gli allenamenti sono sospesi e Rosa Chieffo, presidente associazione Mamme Amiche, ha chiamato sette maestre che dalle 8 alle 16.,30 organizzano attività e aiutano a fare i compiti. Proprio qua ieri mattina si contavano più di 40 bambini. «Cerchiamo di aiutare tutti, se ci sono famiglie senza macchine, l’associazione sportiva ha messo a disposizione il pulmino che solitamente veniva utilizzato per gli allenamenti – spiega Rosa Chieffo –. Voglio raccontare un episodio accaduto nei giorni scorsi. Stavo leggendo una saga di libri, e alla fine del primo volume arriva un nuovo gruppo di bambini. Quelli a cui avevo già letto la prima parte hanno chiesto se potessimo rileggerla per i nuovi arrivati. Ho visto tanta solidarietà anche tra i più piccoli. Molti hanno detto che gli manca la scuola, i compagni e i giochi di tutti i giorni. Penso che l’alluvione sia un’esperienza che li abbia coinvolti emotivamente».
Anche la cooperativa sociale Macramè in via Giusti a Campi Bisenzio effettua un servizio dedicato ai più piccoli, attivo dalle 8,30 alle 16,30. «Questo è un centro per adolescenti, in questi giorni abbiamo attivato un servizio speciale dedicato alle famiglie che stanno gestendo questa emergenza perché è emerso questo bisogno. Manteniamo comunque le attività per i nostri ragazzi ma in più facciamo attività ludiche per i 40 bambini presenti in questi giorni – commenta Michele Arena della cooperativa sociale Macramè –. Abbiamo aperto martedì con 25 bambini e oggi sono praticamente raddoppiati. Quello che vogliamo offrire è uno spazio di svago e distrazione dalla tragedia che hanno vissuto. Ci sono bambini che per giorni sono stati senza elettricità ma ci sono anche molti figli di volontari che aiutano le persone coinvolte.
Inoltre, la Cgil Firenze promuove una raccolta di cancelleria e materiale scolastico per gli alunni delle scuole di Campi Bisenzio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
