Italia
Asmana, il tempio del wellness resta chiuso: «No ai ristori, vadano a chi ha perso tutto»
Alluvione a Campi Bisenzio, l’acqua ha invaso i locali del seminterrato della struttura: ora è tornata la corrente
CAMPI BISENZIO. Riaprirà tra 10-15 giorni Asmana, il tempio del benessere che si trova in via Allende, vittima anch’esso della furia dell’esondazione dei torrenti e del Bisenzio. «Restiamo impegnati a ripristinare completamente le strutture – si legge in una nota della più grande day spa d’Italia – e a garantire la massima esperienza di benessere agli ospiti non appena possibile».
Riprendere l’attività per le aziende locali grandi, medie e piccole rappresenta, dopo la terribile notte dell’alluvione del 2 novembre, una spinta a rimettere in moto l’economia locale. In quella notte quando la furia dell’acqua si è riversata in ogni spazio urbano e non urbano anche Asmana, seppure collocata su una collinetta si è trovata, come gran parte di Campi Bisenzio, a fronteggiare le conseguenze dell’alluvione.
La sera del 2 novembre il grande centro benessere era aperto e aveva ospiti. «Il personale – spiegano da Asmana – ha prontamente rilevato l’imminente emergenza. Nonostante l’attivazione dei nostri sistemi di sicurezza e l’evacuazione tempestiva dei clienti, l’allegamento delle strade circostanti ha impedito ad alcuni ospiti e a parte del personale di lasciare la struttura. In risposta, Asmana ha immediatamente messo a disposizione la propria struttura per garantire un luogo sicuro in cui poter passare la notte».
Nella mega spa sono rimaste all’interno della struttura 17 persone: 10 dipendenti e 7 clienti che hanno lasciato Asmana la mattina seguente in modo autonomo quando l’acqua davanti alla grande day spa si era ritirata permettendo così, a chi era rimasto all’interno durante l’emergenza, di rientrare a casa.
Il giorno successivo è iniziata anche la valutazione dei danni causati dall’alluvione, ma ancora, fanno sapere dalla struttura, il bilancio di quanto avvenuto non è concluso. Una parte di Asmana, il piano superiore, non è stata interessata dagli allagamenti così come la zona dedicata all’accoglienza degli ospiti, le piscine ed i piani superiori non sono stati raggiunti dall’acqua. L’acqua, invece, è arrivata nel seminterrato, un’area di oltre 3mila mq, della struttura, allagandolo e superando i 60 cm. Un imponente sforzo è stato messo in atto per drenare l’acqua dal seminterrato e ripristinare il suo funzionamento.
Nel seminterrato sono ubicati importanti macchinari che vengono ora ripuliti e ripristinati. Ieri è stata riattivata la corrente permettendo così una ripresa dell’attività, mentre il parcheggio è stato concesso come punto di raccolta per i mezzi di soccorso che hanno risposto all’emergenza nel centro storico del Comune di Campi. «In questo momento di difficoltà, – fanno sapere da Asmana – la priorità rimane il benessere e la salute di tutti. I valori di solidarietà si estendono anche alla comunità locale, ed il personale, su base volontaria, si è impegnato per aiutare la popolazione di Campi. Non sono state fatte richieste di aiuto da parte di Asmana al Comune, preferendo dare priorità alle persone che in queste ore hanno perso le proprie abitazioni».
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