Italia
Stadio Lievita il conto del restyling. La copertura c’è, il parcheggio no
Ok al progetto esecutivo del nuovo Franchi. I costi passano da 127 a 151 milioni di euro
FIRENZE. Blindate, oltre al restauro di tutte le strutture sottoposte a vincoli architettonici, le coperture dell’impianto e le nuove curve. Ancora un’incognita invece i pannelli fotovoltaici, il parcheggio interrato e l’auditorium interno, rimandati alle successive fasi in attesa di nuove risorse. Tanto più di fronte all’aumento dei costi, passati da 127 a 151 milioni di euro principalmente a causa del rincaro dei prezzi di materiali ed energia.
Con l’approvazione del progetto esecutivo per la parte principale dello stadio prende il via la procedura di gara per la riqualificazione dell’Artemio Franchi. Il bando di Palazzo Vecchio per il restyling dell’impianto sarà aperto da venerdì fino all’11 dicembre e selezionerà il vincitore sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’obiettivo è avviare le demolizioni propedeutiche già a gennaio, così da inaugurare i primi cantieri per marzo. Insomma c’è da correre ma dal governo, torna a incalzare il sindaco Dario Nardella, non è ancora arrivato l’aiuto sperato: «Dopo l’annuncio estivo, verbale, della cancellazione di fatto dei Piani urbani integrati (Pui) il governo non ha portato nessuna soluzione concreta sul tavolo». Il via libera al progetto per il restyling e la imminente partenza della gara d’appalto arrivano a pochi giorni dall’atteso verdetto sul ricorso contro il decreto del governo che ha tagliato la tranche Pui da 55 milioni di euro. Dopo la vittoria fiorentina al primo round, in cui i giudici hanno riconosciuto come legittima la richiesta di accesso agli atti del definanziamento annullando il rifiuto del governo, martedì prossimo il Tar del Lazio si pronuncerà definitivamente nel merito del ricorso. Con la speranza di Palazzo Vecchio di sfruttare un’eventuale pronuncia a favore per trovare insieme al governo una linea di finanziamento alternativa e sbloccare anche gli altri interventi al momento congelati.
La riqualificazione dell’impianto, infatti, avverrà in più fasi sulla base delle risorse a disposizione, così come è avvenuto per il teatro del Maggio e della linea tramviaria 4, senza necessità di bandire ulteriori gare. «Noi ci troviamo ancora a lavorare in questo limbo nel quale però i progetti devono comunque andare avanti», sottolinea Nardella. Ecco allora pronto alla pubblicazione il bando di gara che su 100 punti ne assegnerà 80 all’offerta tecnica, 10 al tempo e 10 al prezzo.
I requisiti per partecipare alla procedura saranno particolarmente elevati: oltre a possedere la classifica connessa ai massimi importi (categoria Og1 classe 8) servirà pure un volume di affari superiore a 180 milioni di euro in cinque anni. Alla scadenza del bando, la commissione giudicatrice assegnerà i punteggi alle varie candidature e disporrà l’aggiudicazione dei lavori entro la fine del mese così da partire subito con la demolizione di alcune strutture di Italia ’90 nella curva Ferrovia. Previsto un budget di 151 milioni con cui l’amministrazione prevede di realizzare tutti gli interventi di restauro, riparazione e rinforzo strutturale delle opere vincolate (pensilina storica, palazzina d’onore, torre Maratona, scale elicoidali), le nuove gradinate delle curve Fiesole e Ferrovia, comprese le fondazioni delle quattro mega colonne a supporto della copertura, tutte le opere per i nuovi spazi destinati a calciatori e giornalisti (interventi di ampliamento degli interrati dell’attuale tribuna coperta), tutti i nuovi servizi igienici, la riqualificazione di tutte le sedute (unica eccezione quelle sulla tribuna Maratona) e la copertura dello stadio a partire dalla Fiesole.
I cantieri per la riqualificazione saranno nell’area attualmente occupata dal campo sportivo “Cerreti 1”, in parte della struttura del centro sportivo Astori e in una porzione del parcheggio vicino. Esclusi dai cantieri invece l’area del mercato lato curva Fiesole, lo skatepark, i giardini “Niccolò Galli” e i campini del centro Astori.
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