Il Tirreno

Firenze

Il piano di resilienza

Pnrr, progetti e finanziamenti: Firenze pigliatutto in regione

di Valentina Tisi
Pnrr, progetti e finanziamenti: Firenze pigliatutto in regione

In provincia 2,5 miliardi. Ma solo il 34% dei lavori è partito

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FIRENZE. È Firenze l’asso pigliatutto del Piano nazionale di ripresa e resilienza in Toscana. Nonostante l’ombra del definanziamento dovuta alla rimodulazione chiesta all’Europa dal governo Meloni, su 12.208 progetti finanziati nella regione, 2.646 appartengono alla Città metropolitana di Firenze, circa mille in più rispetto ai 1.591 di Pisa che si piazza al secondo posto, lontanissime in coda alla classifica Massa-Carrara (705) o Prato (587).

Una classifica in cui compaiono però ancora tutti i progetti finanziati in origine, bisogna tener conto infatti che formalmente non esiste ancora un definanziamento definitivo dei progetti da parte del governo e per il quale in estate era stato lanciato l’allarme. Sul tavolo al momento c'è solo una proposta del governo italiano alla commissione europea; in attesa dell'approvazione definitiva, che deve necessariamente passare da un atto del consiglio europeo, nel report che fotografa la situazione della Toscana non viene quindi calcolato nessun definanziamento. I progetti a “ballare” nel caso sarebbero 20 e riguardano riqualificazioni urbane, scuole, interventi ambientali e di edilizia residenziale pubblica, con risorse che sfiorano i 30 milioni di euro, per quanto riguarda la sola città di Firenze, 16 dei quali già contrattualizzati, uno in fase di progettazione e tre già conclusi; mentre allargando lo sguardo a tutta la Città metropolitana i progetti a rischio definanziamento sono 17, per un totale di 102,2 milioni. Tra tutti gli interventi a rischio a Firenze il più consistente economicamente è quello che riguarda la demolizione e il rifacimento della scuola Ghiberti, con appalto già assegnato. Altri lavori su cui potrebbe abbattersi la scure del definanziamento in città sono: quelli di adeguamento statico nelle scuole Cairoli, De Filippo, Dionisi, Gramsci, Rodari, Don Milani, Nuccio e media Carducci, ma anche l’efficientamento energetico di Palazzo Strozzi, il rifacimento di via Faenza e la manutenzione straordinaria di guard rail in varie strade, la scuola elementare Carducci, la chiesa Barnabiti Sant’Agostino, la palestra di scherma Raggetti e il Museo Novecento, e poi l’efficientamento energetico del Saloncino Goldoni la stazione della polizia municipale di via di Legnaia, l’impianto sportivo Olimpia, il verde urbano e il rifacimento delle vie di Scandicci e di Legnaia.

In attesa che dall’esecutivo arrivino le carte che mettano nero su bianco il definanziamento, gli interventi vanno avanti. Andando ad analizzare nel dettaglio i dati forniti dal report sul Pnrr per ogni singola missione, emerge sempre più il quadro di una regione fiorentinocentrica e a due velocità, col capoluogo che macina progetti, complice l’importante apporto della macchina amministrativa che permette di affrontare meglio i ritmi frenetici che hanno caratterizzato il piano. L’importo totale dei progetti a Firenze è di 2.519.045.669 euro, di questi 1.719.837.133 arrivano dal Pnrr, una copertura che pesa come il 68,27%.

Sulle sei missioni che compongono il Pnrr a cui si aggiunge il capitolo che riguarda il Piano nazionale per gli investimenti complementari, il capoluogo è al primo posto del podio per quanto riguarda il numero di progetti in cinque occasioni. Prima per numero di interventi, 1.178, per digitalizzazione e innovazione, con un finanziamento Pnrr di 199.564.942 euro su un importo totale di 251.241.571. Nella seconda missione, rivoluzione verde e transizione ecologica, è al secondo posto con 328 progetti, superata di poco da Arezzo con 342, riesce però ad accaparrarsi la fetta più sostanziosa di fondi Pnrr su tutta la regione 579.577.994 euro. Ma la transizione ecologica è anche la missione su cui Firenze investe di più, con un ammontare totale di 1.017.158.248 euro, praticamente il 40,38% del totale. Diverso il discorso sulla questione infrastrutture per la mobilità sostenibile, dove si parla di un solo progetto del valore di 60.600.000, di cui coperti dal Pnrr 45.600.000, ma in questo caso la fetta più importante è quella dei 13 progetti interprovinciali che in gran parte riguardano le tramvie.

Per il resto Firenze mantiene il primato anche nelle successive missioni: 776 progetti su istruzione e ricerca, 203 su inclusione e coesione, 117 sulla salute e 43 del piano nazionale complementare, in quest’ultimo caso però è Siena che, con un numero inferiore di progetti, riesce ad accaparrarsi la fetta più grossa di fondi Pnrr, 357.662.966 euro a fronte dei 136.684.147 di Firenze. Per quanto riguarda invece lo stato dell’arte sono il 34,29% i progetti avviati nel capoluogo, mentre si raggiunge l’81,14% considerando solo quelli relativi ai lavori pubblici.
 

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