Firenze, cade un albero sul ponte all’Indiano: scontro sulla cura del verde
Lega accusa: «Tagliati 150mila euro destinati a studio e manutenzione»
FIRENZE. Ancora un albero caduto, questa volta sul ponte all’Indiano, sul lato della carreggiata che va verso Scandicci. La pioggia e il forte vento lunedì sera hanno abbattuto la pianta, rovesciandola a terra. La caduta non ha provocato nessun danno, però riaccende la polemica in Palazzo Vecchio.
Oggetto del contendere le risorse dedicate ai controlli delle alberature. «Sono stati tagliati 150mila euro nel triennio per il monitoraggio» accusano dalla Lega. «Non è vero, non si possono spostare risorse da manutenzione a investimenti», ribatte l’amministrazione. Un anticipo dello scontro sui fondi dedicati al controllo degli alberi c’era già stato durante l’ultimo consiglio comunale, cioè qualche ora prima dell’incidente accaduto sul ponte all’Indiano. Il primo a sollevare la questione è stato il consigliere Emanuele Cocollini del gruppo Centro durante il dibattito sulla variazione di bilancio. «Avevate annunciato un aumento del finanziamento relativo ai controlli sulla pericolosità degli alberi, invece avete definanziato 150mila euro per la manutenzione di giardini nelle aree pubbliche verdi e scolastiche per realizzare la nuova area giochi alle Piagge». «No – aveva ribattuto l’assessore al bilancio Giovanni Bettarini –. Non sono stati tagliati i controlli, quelli riguardano la parte corrente, qui si parla di investimenti».
Ma l’ennesima caduta di un albero in città ha riacceso la polemica. Dalla Lega parte l’attacco frontale all’assessore all’ambiente Andrea Giorgio: «Fortunatamente, non si sono registrati feriti. Siamo però davanti all’ennesimo albero che cade pericolosamente in città – affermano il capogruppo e segretario provinciale Federico Bussolin, il segretario di Firenze Barbara Nannucci e il capogruppo al Quartiere 4 Davide Bisconti –. Questo avviene a poche ore dalla votazione sulla variazione di bilancio in Comune, la quale ha determinato un taglio di centinaia di migliaia di euro sulle operazioni di monitoraggio degli alberi. Assessore Giorgio, anziché fare discorsi roboanti su transizione ecologica e su fantomatici percorsi di partecipazione che “definiranno la strategia della città per la neutralità climatica”, forse è il caso che ponga la sua attenzione sullo stato di conservazione degli alberi a Firenze. Non possiamo soltanto sperare nella sorte».
Lunga la lista degli alberi piombati al suolo in luoghi pubblici nel corso di questo anno: a febbraio un pino nel parco delle Cascine che nella caduta aveva danneggiato un’attrazione del luna park, a marzo un gelso nel giardino della scuola Pestalozzi, ad aprile nuova caduta nel giardino di un’altra scuola, alla Montagnola, poi a settembre un grande pino in piazza dei Ciompi, una lista a cui adesso si è aggiunto l’albero caduto al ponte all’Indiano. «È bene – insiste la Lega – che l’analisi visuale sia attuata insieme all’indagine strumentale in modo da fornire dati più concreti sui quali esprimere un giudizio più oggettivo possibile. Inoltre, diventa fondamentale poi saggiare lo stato di degradazione del legno all’interno. Perciò è essenziale sottoporre a controllo quelle alberature che abbiano superato i 25 anni di vita, anche quando raggiungono dimensioni importanti e soprattutto sono radicate in zone di Firenze molto “vissute”».
Da Palazzo Vecchio precisano però che nella variazione di bilancio straordinario per il triennio 2023-2025 votata lunedì, la Direzione ambiente ha richiesto la rimodulazione finanziaria, a costo zero, di alcuni interventi di tipo straordinario previsti nell’annualità 2024, al fine di cofinanziare un nuovo parco da realizzare nel 2024. «La variazione richiesta – spiega l’assessore Giorgio – non impatta in alcun modo sulle attività di manutenzione ordinaria del verde (monitoraggio alberi, servizi di gestione e manutenzione ordinaria dei parchi e giardini, attività connesse alla sicurezza delle aree verdi) che sono afferenti, invece, al bilancio ordinario e non straordinario dell’ente che, per il 2023, preme ricordarlo, ha visto incrementato l’importo ad esse dedicato, con un aumento di 610mila euro per la parte di manutenzione ordinaria e di 300mila euro per la parte di monitoraggio delle alberature nelle scuole».
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