La guida
Firenze, San Jacopino invoca sicurezza: «Chiediamo un incontro al prefetto»
Residenti esasperati, l’assessora Albanese: «Il governo faccia la sua parte»
FIRENZE. Dopo le numerose spaccate, le violente aggressioni e gli ultimi fenomeni di degrado e di ubriachezza molesta anche in pieno giorno, il comitato Cittadini Attivi di San Jacopino ha organizzato un incontro con la cittadinanza e le istituzioni. Si tratta dell’assemblea che il presidente Simone Gianfaldoni organizza più volte nel corso dell’anno, finalizzata a costruire un dibattito costruttivo intorno a questioni di quartiere. Un appuntamento a cui i residenti più attivi, in questo caso più di un centinaio, partecipano insieme ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale e ad altre personalità attive nel territorio.
Gli incontri organizzati dal comitato sono sempre molto seguiti, ma la riunione di giovedì sera è stata particolarmente sentita. Complice il tema trattato, la sicurezza. Dopo la raffica di vetrine spaccate dei locali fiorentini e i continui assalti notturni alle auto parcheggiate in zona San Jacopino, i residenti desiderano delle risposte e delle soluzioni da mettere subito in atto.
«Dopo questo incontro, abbiamo deciso di chiedere un appuntamento al prefetto e al questore per vedere di mettere un punto a questa situazione. Cercheremo di dare il via ad altre iniziative e ad altre raccolte firme, perché i cittadini sono esasperati- spiega il presidente Gianfaldoni – Apprezziamo l’impegno in strada degli agenti, che si dedicano ogni giorno, ma ci è dispiaciuto non vedere polizia e carabinieri, che hanno declinato l’invito per evitare coinvolgimenti politici. Quello che chiediamo è una maggiore presenza di agenti per le strade, ma il controllo deve essere continuativo e non saltuario».
L’incontro è stato un fiume in piena di dibattiti. I cittadini hanno colto la preziosa occasione per raccontare di alcuni spiacevoli eventi a cui hanno assistito, o peggio, che li hanno resi vittime. «C’è chi ha raccontato della propria auto danneggiata, altri si sono lamentati degli schiamazzi notturni da parte di soggetti che alle due di notte si ritrovano a bere in piazza – racconta Gianfaldoni – Il tutto poi noi lo documentiamo e lo pubblichiamo sui social, perché non ci fermeremo mai a chiedere risposte e azioni concrete».
Una riunione animata, durante la quale i residenti si sono confrontati anche e soprattutto con i rappresentati dell’amministrazione comunale presenti, ovvero l’assessora alla sicurezza urbana Benedetta Albanese e l’assessore al trasporto pubblico Stefano Giorgetti, che ha accolto le istanze dei residenti in merito ad alcune criticità legate alla viabilità delle vie del rione. Nel corso della riunione hanno preso parola anche i titolari di alcuni locali presi d’assalto nel corso delle ultime settimane, tra cui Aldo Cursano del Caffè Le Rose e Gualserio Zamperini del Gran Caffè San Marco, che chiedono pene più severe e maggiore prevenzione. «È stata una riunione ben riuscita, anche grazie alla partecipazione che è stata ampia. Ma ci aspettavamo più garanzie dinanzi a quanto assistiamo tutti i giorni a tutte le ore. Ringraziamo l’assessora Albanese della sua presenza, per niente scontata, ma speravamo di ricevere risposte dopo tutti gli input che le abbiamo dato», conclude Gianfaldoni. Sia il presidente che l’assessora alla sicurezza urbana comunque convergono che il cambiamento debba provenire dall’alto, ovvero dal Governo centrale: «Vogliamo sempre dialogare con la città e la realtà fiorentina, ma va comunque chiarito che il Comune fa sempre la sua parte e stimola gli altri a fare altrettanto, perché pubblica sicurezza in strada e ordine pubblico sono competenze dello Stato, che deve riuscire a garantire. Quel che facciamo, e che continueremo a fare, è un impegno straordinario – spiega l’assessora Albanese – I nostri interventi sono mirati e cercheremo sempre di raccogliere le istanze dei cittadini. Poi il governo centrale deve fare la sua parte. Noi stiamo facendo di tutto ma è evidente che il presidio degli agenti in divisa per le strade, le piazze e nei giardini debba provenire dalle forze dell’ordine, che comunque ringraziamo perché fanno molto, considerando il numero che consideriamo non sufficiente viste le dimensioni della città di Firenze».
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