Il Tirreno

Firenze

I danni

Firenze, un’altra notte di vandalismi. Il titolare della gelateria: «Vetrina spaccata due volte in un mese»

di Giulia Poggiali
La gelateria vandalizzata per la seconda volta in un mese
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La gelateria vandalizzata per la seconda volta in un mese

La protesta del titolare del locale B. Ice di Borgognissanti

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FIRENZE. È successo ancora. Un’altra vetrina distrutta in Borgognissanti. È accaduto nel corso della notte di domenica scorsa, quando la gelateria B. Ice è stata vittima, per la seconda volta, dei vandali. Questa è la seconda “spaccata” in un mese: la scorsa risale, infatti, ai primi giorni di settembre e i danni si aggiravano sulle migliaia di euro. La vetrina necessita così di un nuovo intervento, dato il danneggiamento non da poco provocato dal lancio di un tombino che ha frantumato quasi completamente la porta d’ingresso e il pavimento del locale. Un gesto che fa male al cuore, oltre che al portafoglio: «A parte il vetro, il tombino ha rovinato anche la soglia dell’entrata. Per fortuna, poi, non hanno potuto portare via niente data l’assenza di denaro, l’unica cosa che cercano. Non hanno messo a soqquadro il locale e non hanno rovinato nient’altro, almeno questo», racconta il proprietario Aldo Longo.

«Ma il quartiere è zona franca, attualmente. Adesso andremo a fare l’ennesima denuncia, perché questo è il massimo che possiamo fare». Un lunedì mattina da dimenticare per Longo che è stato avvertito dal presidente dell’Associazione Borgognissanti, Fabrizio Carabba, prima dell’apertura dell’attività: «Appena ho visto il danno, ho immediatamente avvertito Aldo e i carabinieri. Diciamo basta alla criminalità, la soluzione sta nella presenza dell’esercito. Solo i militari possono intimorire i criminali. Firenze non si merita questo degrado: mancano leggi adeguate e prevenzioni sul territorio con personale a piedi e continuativo. Abbiamo bisogno di un presidio costante, soprattutto la notte e nel corso delle prime ore del mattino», spiega Carabba. Con questa ondata di violenza, la paura del quartiere è che le attività smettano di credere nella giustizia, arrivando così a pensare di chiudere il negozio per sempre: «La desertificazione della città e la violenza spingono molti a voler cambiare città, andando in provincia, dove i problemi sono circoscritti e gli eventi sono più controllati e controllabili», conclude Carabba.

I residenti e i commercianti di Borgognissanti conoscono fin troppo bene queste dinamiche, che ormai non sono più un triste evento eccezionale. Infatti nel corso dell’estate, la zona è stata vittima di 22 “spaccate”.

Oltre a B. Ice, ricordiamo Interiors, un negozio di design, che nei mesi scorsi fu al centro del dibattito per via della sua vetrina distrutta nel corso di una notte, con il tentativo di entrare in negozio. Stessa sorte anche per il forno Becagli. Anche in questo caso il vetro fu danneggiato e ad accorgersi dell’amara sorpresa, fu il personale all’arrivo alle 4. 45 del mattino.

I ladri, dopo aver messo fuori uso le telecamere interne di sicurezza aprirono la cassaforte portando via tutto quello che c’era al suo interno: ben 10mila euro. Questo accadde a marzo, ma i proprietari spiegarono che già nel novembre scorso, ci fu un tentativo, non andato a buon fine. Artefice del colpo, la banda del tombino, la stessa che con molta probabilità ha danneggiato la vetrina di B. Ice e che nei mesi scorsi ha colpito La Pizzeria, sfondando la vetrina per intrufolarsi dentro il locale, con l’intento di rubare il computer e i telefoni della pizzeria. E poi ricordiamo il colpo al panificio Palatresi, a pochi passi dalla pizzeria. In questo caso, il bottino fu meno consistente, circa 80 euro.
 

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