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Il caso

Firenze, i passanti ignorano la rapina: la polizia rintraccia il bandito. L’aggressione, le indagini e i ringraziamenti

di Paolo Nencioni
Due momenti dell’aggressione all’anziano
Due momenti dell’aggressione all’anziano

Finisce in manette un giovane per l’aggressione a Gianpaolo Matteuzzi, 91 anni, ex campione italiano di staffetta

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FIRENZE. I passanti hanno fatto finta di niente, ma la polizia nel giro di quattro giorni ha arrestato il presunto responsabile di un’aggressione che ha fatto scalpore, quella subita lo scorso 6 ottobre da Gianpaolo Matteuzzi, 91 anni, ex campione italiano di staffetta, preso a schiaffi da un rapinatore di strada e derubato di un prezioso orologio, che è stato recuperato.

In manette è finito un somalo di 26 anni, rintracciato martedì dai “falchi” della squadra mobile sul Lungarno Santa Rosa e trovato in possesso del prezioso Girard Perregaux da 10.000 euro. Il gip ha convalidato il fermo del giovane, che resta in carcere.

L’aggressione a Matteuzzi aveva fatto scalpore oltre che per l’età del malcapitato, anche per il racconto che lui stesso aveva fatto subito dopo. Si era lamentato dell’atteggiamento dei passanti, che di fronte alla scena del pestaggio non avevano mosso un dito per aiutarlo.

L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio del 6 ottobre nella centralissima via Palazzuolo dove, poco prima delle 17.30, la vittima era a passeggio, ignara di quello che sarebbe capitato di lì a poco. All’improvviso uno sconosciuto gli blocca la strada senza apparente motivo. Ma in pochi attimi lo scenario diventa molto chiaro: il giovane di colore gli afferra il braccio e cerca a tutti i costi di strappargli l’orologio. Matteuzzi non si dà per vinto e accenna a una reazione; viene quindi colpito al volto dall’aggressore con schiaffi e pugni, ma nonostante questo resta in piedi. Durante la concitazione, il Girard Perregaux d’oro si sgancia e cade a terra, il rapinatore lo raccoglie al volo e si dà rapidamente alla fuga facendo perdere le sue tracce.

La polizia era intervenuta subito dopo il fatto soccorrendo la vittima che, nonostante le lesioni, tra i quali un evidente ematoma in viso, non aveva fatto ricorso subito a cure mediche.

Le telecamere di sorveglianza hanno dato un volto al rapinatore e le ricerche sono scattate in tutta la città, fino al rintraccio del sospettato sul Lungarno Santa Rosa.

Ieri pomeriggio il Questore Maurizio Auriemma ha voluto personalmente incontrare Gianpaolo Matteuzzi che ha ringraziato la polizia congratulandosi in particolare con i “falchi” della Squadra mobile, poliziotti in borghese che girano in moto, specializzati nel contrasto e nella repressione di rapine.

Con l’occasione, il questore ha voluto far dono al protagonista della vicenda di una spilla raffigurante l’aquila d’oro, simbolo della Polizia di Stato italiana. A ricevere l’anziano in via Zara anche il dirigente della Squadra Mobile, il funzionario della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso che ha coordinato in prima linea l’attività investigativa e una rappresentanza degli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso.

«Questi ragazzi mi hanno regalato un’emozione unica e inaspettata: quella di poter riavere tra le mani un ricordo a me tanto prezioso quanto caro» ha commentato la vittima della rapina.


 

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