Il ristorante nel mirino dei ladri. Due colpi in meno di un mese
Il titolare de “La Grotta Guelfa”: «Adesso non ci sentiamo più sicuri»
FIRENZE. Due furti a pochi giorni di distanza, circa 10mila euro tra soldi sottratti e danni: è il bilancio amaro con cui devono fare i conti i titolari del ristorante La Grotta Guelfa.
Il locale che sorge all’interno dell’antico Palagio dei Capitani di Parte Guelfa nella notte tra giovedì e venerdì ha ricevuto di nuovo la visita dei ladri. «Il primo furto è avvenuto nella notte tra il 12 è il 13 settembre – racconta il titolare Roberto Caprarella – è stata forzata la serratura dell’ingresso da via Porta rossa. Hanno agito ben nascosti da un ponteggio che è lì da circa nove mesi. Li abbiamo visti dalle telecamere, sono entrati tra le 2,30 e le 4,30, erano in due ed erano a volto scoperto. Hanno portato via il cassetto della cassa, tre telefoni e la cassettina delle mance».
Poi ieri sera un nuovo furto con modalità completamente diverse. «Sono passati dall’ingresso principale sulla piazzetta – spiega Caprarella –. Hanno sfondato il vetro con la grata di un tombino». C'è sorpresa e amarezza nella voce del titolare nel raccontare l'ennesimo furto ai danni del ristorante. Questa volta i ladri hanno pianificato il colpo sbarazzandosi delle telecamere e causando maggiori danni allo storico locale fiorentino. «Purtroppo – prosegue nel racconto – non abbiamo neanche le riprese delle telecamere questa volta perché prima di agire hanno tagliato i fili. Quindi non sappiamo esattamente a che ora sia successo, abbiamo chiuso a mezzanotte e la mattina dopo alle 8 quando i cuochi sono arrivati hanno visto cosa era successo». Decisamente un pessimo modo di iniziare la giornata. Si tratterebbe in questo caso di un ritorno sulle scene della banda del tombino che ha imperversato per mesi nel centro storico.
«Abbiamo sentito che in questo periodo a Firenze c’erano stati diversi furti messi a segno con la tecnica del tombino – aggiunge Caprarella – quello che stupisce è che questa solitamente è una zona molto frequentata, siamo in pieno centro e ci sono sempre tantissimi turisti in giro». Due episodi, quelli capitati a distanza di una ventina di giorni al ristorante la Grotta Guelfa, che riaccendono i riflettori sul tema della sicurezza. «Essere stati colpiti due volte in poco tempo ci fa sentire insicuri, anche perché la percezione è che le forze dell’ordine abbiamo le mani legate nonostante l’impegno e che queste persone agiscono pensando di poterla fare franca».
Ecco che quindi al danno economico si aggiunge anche quello morale per i titolari, la sensazione di incertezza: «Parliamo di 10mila euro in totale mettendo insieme i due furti, compresi circa 4 o 5mila euro di danni che dobbiamo finire di quantificare – è l'amara constatazione –. Ma la cosa che fa più male in questo momento è che dopo episodi come questi, avvenuti uno dopo l'altro, ci si sente violati. Anche perché questo ristorante è un po’ come una casa, passiamo qui giornate intere, tutta la settimana, pensare di uscire la sera e non sapere che situazione troveremo la mattina non ci fa sentire sicuri. Eppure questa zona, così come quella del Duomo, di piazza della Repubblica e piazza Strozzi sono sempre state più controllate, adesso invece abbiamo subito due furti ravvicinati».
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