Stadio, Nardella scrive al governo: «Ora una soluzione per il Franchi»
Lettera inviata ai ministri Raffale Fitto, Giancarlo Giorgetti e Matteo Piantedosi. L’intento dell’iniziativa, si spiega da Palazzo Vecchio, è di tipo «collaborativo»
FIRENZE. Una lettera indirizzata ai ministri Raffaele Fitto, Giancarlo Giorgetti e Matteo Piantedosi a proposito del restyling dello stadio Franchi di Firenze, delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, soprattutto, dei 55 milioni di fondi definanziati dopo il “niet” della Commissione Europea. Il sindaco di Firenze Dario Nardella, ieri, ha preso carta e penna per «definire la situazione della città di Firenze – come si legge nella nota diffusa da Palazzo Vecchio – con l’attivazione di un tavolo tecnico per analizzare e discutere la proposta già informalmente inviata lo scorso luglio e che prevede, in stretta analogia a quanto già fatto per Venezia, l’assegnazione del contributo di 55 milioni ad altri progetti del Comune di Firenze».
Nella missiva, vengono ripercorse le vicende degli eventi relativi agli ultimi mesi, a partire dalle criticità manifestate informalmente dal governo alle amministrazioni di Firenze e Venezia. Già lo scorso aprile, il Comune di Firenze aveva suggerito di inserire le quote relative agli impianti sportivi sul fondo del Piano nazionale complementare, riservando i contributi del Pnrr agli altri interventi dei piani urbani integrati, senza tuttavia ricevere risposte e vedendosi costretto a presentare ricorso contro il provvedimento di definanziamento, considerando anche gli 8 milioni di spese già sostenuti tra progettazione, verifiche e interventi propedeutici per la riqualificazione dello stadio. Lo sblocco delle risorse per il Bosco per lo sport di Venezia, ha spinto poi Palazzo Vecchio a inviare, seppur informalmente, delle soluzioni sul «modello» della città veneta, «chiedendo – si legge ancora – di finanziare un pacchetto di opere già previste nella programmazione per la riqualificazione di Firenze, consentendo di liberare risorse da destinare allo stadio».
L’obiettivo di questa lettera, si sottolinea, è da leggersi come una nuova mossa collaborativa dell’amministrazione, nel tentativo di sbrogliare una questione diventata sempre più complicata. Non c’è tempo da perdere: fin qui, sono arrivati circa 130 milioni finanziati dal Ministero della Cultura, ma per completare il progetto ideato da Arup c’è da trovare la cifra mancante, quei 55 milioni (diventati 70 in virtù dei rincari delle materie prime) necessari per restituire all’impianto della città un’attrattiva diversa. In questi giorni sarà presentato il progetto esecutivo della ristrutturazione “ristretta”, con in testa il restauro del monumento e la copertura che sta tanto a cuore dei tifosi viola. A restare fuori, se non si dovesse trovare una soluzione, sarebbero i lotti opzionali, dalla copertura col fotovoltaico, alla realizzazione dei parcheggi interrati fino agli allestimenti dei sottocurva con gli auditorium. Vale la pena comunque ricordare che il 10 ottobre prossimo, a Nyon, saranno rese note le nazioni ospitanti per gli europei del 2032, edizione per cui l’Italia ha avanzato candidatura congiunta con la Turchia e che comprende, tra le città ospitanti, anche Firenze.
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