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Il futuro della fabbrica

Firenze, un protocollo da 6 milioni per far rinascere la ex Gkn: ecco cosa prevede il progetto

di Valentina Tisi
Firenze, un protocollo da 6 milioni per far rinascere la ex Gkn: ecco cosa prevede il progetto

Un gruppo di soggetti privati finanzierà la reindustrializzazione. La Rsu: «Pronti a creare un polo innovativo per la mobilità leggera»

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CAMPI BISENZIO. Un nuovo passo verso la reindustrializzazione della ex Gkn e la rinascita dello stabilimento di Campi Bisenzio grazie a un gruppo di soggetti privati che finanzieranno il progetto con 6 milioni di euro.
Martedì la cooperativa Gff, fondata a luglio e di cui fa parte anche la Soms Insorgiamo dei lavoratori, ha presentato il “progetto di intesa non vincolante” elaborato con una serie di soggetti economici e sociali che si dichiarano disponibili a sostenere la reindustrializzazione dal basso proposta dalla cooperativa. Si tratta di un altro tassello del puzzle per la reindustrializzazione della ex Gkn che rientra nel percorso di scouting intrapreso dalla Regione a fianco di sindacati, del Collettivo di fabbrica e delle altre istituzioni locali. Il protocollo presentato in regione mette a disposizione 6 milioni di euro per il piano industriale elaborato da Gff e per la sua verifica di fattibilità.

Una svolta dopo i due anni di lotta degli oltre 400 lavoratori licenziati a luglio del 2021 con un messaggio. Ai 6 milioni messi a disposizione dai soggetti che si dichiarano disponibili a sostenere, in presenza di condizioni e requisiti tecnici necessari, il piano di reindustrialiazzazione dal basso, si sommano altri 500mila euro di capitalizzazione da parte della stessa cooperativa, che proprio in questi giorni ha fatto partire la campagna di azionariato popolare. Il primo socio finanziatore sarà la Soms Insorgiamo, con 150mila euro provenienti dal crowdfunding lanciato durante la scorsa primavera, che verranno immessi nella capitalizzazione della cooperativa; mentre gli altri soggetti, tra realtà solidali e singoli, hanno già iniziato ad aderire.
La campagna di azionariato “100X10.000” che ha preso il via la scorsa settimana si pone l’obiettivo di superare i 500mila euro previsti dal protocollo e puntare a un milione di euro. L’incontro durante il quale la cooperativa Gff ha presentato il possibile progetto di reindustrializzazione si è svolto in palazzo Strozzi Sacrati alla presenza di Valerio Fabiani, consigliere del presidente Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali; al tavolo sono intervenuti i soggetti, non solo toscani, che si sono dichiarati disponibili a sostenere il progetto. Un progetto che, come ha più volte caldeggiato il collettivo, guarda alla riconversione green dello stabilimento, tenendo dentro percorsi già avviati dai lavoratori come quello per la realizzazione delle cargo bike.
«Siamo ancora lontani dal fabbisogno complessivo per la realizzazione del piano industriale – dichiara la Rsu della ex Gkn –, ma queste cifre tolgono ormai ogni alibi a chiunque. La reindustrializzazione dal basso è una certezza, l’obiettivo è fare della fabbrica di Campi Bisenzio un polo delle rinnovabili e della mobilità leggera, uno degli esperimenti produttivi e sociali più avanzati d’Europa. Tutto questo è stato fatto da operai lasciati per mesi senza stipendio, con orgoglio e dignità, a guardia del proprio territorio, del suo patrimonio e del suo futuro. Che ogni lavoratore, lavoratrice, abitante di Firenze, provincia e non solo, si stringa attorno a questo piccolo miracolo sociale».

Nel frattempo la Regione ha scritto al ministro del Made in Italy Adolfo Urso e al sottosegretario Fausta Bergamotto, chiedendo la riconvocazione con urgenza del tavolo nazionale di crisi per QF Spa-ex Gkn con tutte le parti interessate. «Il progetto presentato – commenta Fabiani – è da ascrivere allo sforzo collettivo di Regione, lavoratori e sindacati. Ora però tocca al governo. C’è un tavolo nazionale aperto e non più convocato da mesi e impegni presi per quanto riguarda la reindustrializzazione inevasi. Questo non è possibile, stiamo parlando di una grande vertenza nazionale che impatta su 420 famiglie». Anche la Rsu ex Gkn chiede l’immediata convocazione di tutti i tavoli istituzionali, a partire da quello ministeriale. Recentemente la giunta regionale ha inoltre deliberato nuove misure rivolte ai lavoratori coinvolti in crisi aziendali che verranno illustrate al tavolo interistituzionale di oggi.
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