Il presidio
Siringhe, sangue e resti di crack nel covo dei pusher alle Cascine
Nell’area giochi escrementi, segni di bivacchi e vestiti abbandonati
FIRENZE. Tra viale degli Olmi e l’Ippodromo del Visarno c’è un piccolo parco giochi per bambini, ma di loro nemmeno l’ombra. Lo scivolo è occupato da tre persone: due uomini e una donna, uno sdraiato e gli altri due sono seduti a terra. Quando entriamo all’interno del giardino l’uomo sdraiato ha gli occhi semichiusi e una sciarpa legata stretta sull’avambraccio. Appena ci avviciniamo si alza di scatto e recupera una busta di plastica, alcuni vestiti macchiati di rosso, fa salire la donna sulla canna di una bicicletta sgangherata e corre via. Dietro di loro anche il terzo uomo. I tre scavalcano la recinzione abbassata e si perdono nel parco delle Cascine. Il giardino rimane isolato, sul pavimento troviamo sporcizia di tutti i tipi: vestiti abbandonati, residui di cibo come bucce di banana, confezioni di yogurt e ancora scarpe prive di una compagna, cartacce, bottiglie di plastica con il collo carbonizzato, carta stagnola bruciata probabilmente utilizzata per fumare il crack. Il tanfo, indescrivibile, proviene da un angolo ben preciso del giardino. Ci affacciamo e ci troviamo davanti a escrementi, assorbenti usati e siringhe piene di sangue, probabilmente appena utilizzate.
Questa è la scena a cui abbiamo assistito durante la camminata per la sicurezza e la legalità che si è tenuta alle Cascine. Un’iniziativa fortemente voluta dal centro destra, proprio in occasione dell’inizio della campagna elettorale, che ha visto la presenza dell’onorevole di Forza Italia Erica Mazzetti, Marco Stella coordinatore regionale di Forza Italia, Maurizio Sguanci consigliere regionale e presidente del quartiere 1, Maria Grazia Internò coordinatore cittadino di Forza Italia Firenze e Mario Razzanelli vicecapo gruppo consiliare Forza Italia Firenze. «Il parco delle Cascine è uno dei tanti luoghi della città dove i cittadini e i frequentatori ci segnalano continuamente disagi legati allo spaccio di droghe, prostituzione e aggressioni, l’ultima accaduta risale proprio a qualche ora fa – commenta Erica Mazzetti, onorevole di Forza Italia –. Ed è per questo che, come Forza Italia, abbiamo deciso di venire qui a fare una passeggiata in modo da renderci conto della situazione e ascoltare le testimonianze di chi vive questo parco. Il nostro obiettivo è quello di fare delle iniziative comunali e regionali che vadano a migliorare la sicurezza come il ripristino degli agenti di quartiere, nella speranza che questi possano costituire un ulteriore sorveglianza. Il tema della sicurezza è fondamentale per noi perché vogliamo che i fiorentini e i turisti si sentano al sicuro in tutta la città».
Il parco delle Cascine negli anni è diventato teatro di numerose aggressioni e rapine: l’ultima avvenuta poco prima dell’alba ai danni di un ventiquattrenne, proprio dal punto da cui è partita la camminata, in piazzale Vittorio Veneto. Un episodio analogo anche ai danni di una coppia di giovani che sono stati rapinati nella notte tra venerdì e sabato scorso. Eppure, oggi il parco è sorvegliato da pattuglie della polizia municipale, carabinieri e polizia di Stato che percorrono continuamente la zona passando e parcheggiando proprio in piazzale Vittorio Veneto.
Addentrandosi e percorrendo il passaggio lungo la tramvia è possibile osservare anche agenti in borghese in motorino e della Digos che, invece, costeggiano a piedi il parco. L’obiettivo è quello di rendere il più sicuro possibile il parco che, secondo Forza Italia, dovrebbe essere il luogo dello sport di Firenze dove le persone devono essere libere di fare jogging e dove le famiglie possono fermarsi a fare un pic-nic. «La campagna elettorale di Forza Italia parte oggi e lo fa da un luogo simbolo del fallimento dell’amministrazione del centrosinistra ovvero le Cascine. Oggi è un degrado a cielo aperto dove lo spaccio è talmente frequente che si è esteso anche nelle zone limitrofe. È un posto che deve tornare a essere vissuto come luogo dello sport, ad esempio, ma per farlo vanno realizzati servizi adeguati come spogliatoi e docce – continua Marco Stella, coordinatore regionale di Forza Italia –. Prendiamo esempio da parchi europei o americani che vengono recintati, sorvegliati da un corpo di polizia ad hoc e dotati di servizi che permettono alle famiglie di fare pic-nic».
Durante la passeggiata, ad eccezione del parco giochi per bambini del Visarno, non abbiamo visto spacciatori o situazioni di disagio. A questo punto la domanda sorge spontanea: le forze dell’ordine impegnate durante la camminata indetta dal centrodestra costituiscono un’eccezione oppure diventeranno una routine quotidiana?
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