Italia
Cascine, Nardella attacca Roma sulla sicurezza. Piantedosi rassicura (poco)
Notte al parco per Nardella: «Qui solo vigili, zero agenti». E incontra il ministro Il titolare del Viminale si impegna a ridare a Firenze i militari di Strade sicure
FIRENZE. Timide aperture del Viminale sulla gestione dei migranti e sul tema della sicurezza in città a fronte della richiesta di 200 nuovi agenti, ma ancora nessun passo in avanti. Verdetto quindi ancora sospeso al termine del tavolo a Roma tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e i sindaci delle Città Metropolitane per affrontare il tema della prima accoglienza con particolare riguardo ai minori stranieri non accompagnati. Con l’assessore comunale al Welfare, Sara Funaro, a lanciare l’allarme chiedendo al più presto facilitazioni nell’accoglienza: «Un incontro interlocutorio nel corso del quale abbiamo avanzato al ministro le nostre richieste: adesso attendiamo delle risposte. Firenze è sotto pressione, le strutture di accoglienza sono piene. È necessario e urgente che il ministro intervenga perché così non si può andare avanti».
Mentre Palazzo Vecchio fa filtrare soddisfazione perché durante l’incontro a margine con Piantedosi sul nodo dei 200 agenti in più, il sindaco Dario Nardella avrebbe incassato, almeno a parole, il via libera al ripristino del progetto ‘Strade sicure’ con i militari. E una prima apertura di credito sulla possibilità di ottenere il potenziamento dell’organico delle Forze dell’Ordine già chiesto con una lettera. Alla riunione nella sede del ministero dell’Interno le Metrocittà, guidate dal presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, hanno chiesto il trasferimento dei minori esclusivamente in strutture Sai, quindi di competenza comunale, da ampliare e l’accoglienza diffusa per i richiedenti asilo sul territorio nazionale riattivando la clausola di salvaguardia, secondo la quale i Comuni che appartengono alla rete Sai siano esenti dall'attivazione di ulteriori forme di accoglienza.
Due temi, oggetto di futura valutazione del ministro, particolarmente sentiti in città dove attualmente sono presenti oltre 2mila migranti a cui si aggiungono 500 minori non accompagnati. «A Firenze si concentra più della metà dei minori non accompagnati che sono accolti in Toscana ed è in sofferenza anche l’area metropolitana. Questo sovraccarico crea una concentrazione che non permette di gestire l’accoglienza dei migranti, è il caos», chiarisce l’assessore Funaro. Per questo, aggiunge, «abbiamo chiesto al ministro Piantedosi che venga fatta una redistribuzione dei migranti accolti a livello regionale e che la parte della prima accoglienza venga gestita con le Prefetture per arrivare poi a una seconda gestita a livello dei Comuni». Il tavolo a Roma è stata anche l’occasione per il sindaco di ribadire la richiesta di maggiori agenti al ministro a fronte delle carenze d’organico comunali, sottolineate dopo un sopralluogo notturno in centro storico e alle Cascine: «Non abbiamo visto neanche una pattuglia della Polizia o dei Carabinieri. Zero. Se gli agenti sono pochi già il giorno, la notte quasi non si vedono. Siamo stanchi di metterci sulle nostre spalle tutti i problemi della sicurezza dei nostri cittadini». Con Nardella fiducioso delle rassicurazioni di Piantedosi, vedi il ripristino di ‘Strade sicure’ e l’attenzione sugli agenti, in attesa che gli impegni si traducano in fatti concreti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
