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Firenze, bus extraurbani: i pendolari si fermeranno nell’hub di Novoli
Da lì potranno usare la tramvia per il centro
FIRENZE. Rivoluzione mobilità in città con l’entrata in funzione del nuovo hub Guidoni che punta ad incentivare il Tpl fiorentino riducendo traffico e inquinamento grazie al taglio del 20% delle corse su gomma extraurbane. Da oggi infatti il nodo di interscambio su viale Guidoni, punto di incontro tra autostrada, superstrada e in futuro pure treni, diventerà il capolinea delle linee bus extraurbane provenienti da Campi Bisenzio, Prato, Montecatini, Pistoia e Lucca che finora fermavano in piazzale Vittorio Veneto. Permettendo a tutti i pendolari in arrivo, compresi gli automobilisti grazie a un ampio parcheggio da 250 posti, di continuare il percorso attraverso la linea T2 della tramvia senza pagare un ulteriore biglietto. «È una grande novità, una buona rivoluzione perché avrà importanti benefici concreti per i fiorentini e per i pendolari: la riduzione del traffico sulle grandi direttrici di via Baracca, via Ponte alle Mosse fino Ponte alle Vittoria e piazza Gaddi dove saranno eliminati i passaggi di 280 extraurbani e il conseguente abbattimento dello smog a vantaggio dei cittadini», spiega il sindaco di Firenze, Dario Nardella, durante la presentazione a Palazzo Vecchio. Presenti anche l’assessore comunale alla Mobilità, Stefano Giorgetti, l’assessore regionale ai Trasporti, Stefano Baccelli e il responsabile marketing e comunicazione di Autolinee Toscane, Tommaso Rosa. Collocato al parcheggio scambiatore vicino alla fermata tramviaria l’interscambio Guidoni è il terzo hub attivato a Firenze e rappresenta un tassello aggiuntivo del riassetto del tpl su gomma, la cosiddetta ‘rete a nodi’ contenuta nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) della Metrocittà e prevista nella gara regionale vinta da At. Grazie alla vicinanza con le principali infrastrutture di entrata/uscita in città – autostrada, superstrada, tramvia, aeroporto, presto anche una fermata ferroviaria – l’hub intermodale consentirà l’eliminazione dei percorsi dei bus extraurbani in sovrapposizione con la linea tranviaria migliorando la circolazione in città e la sostenibilità ambientale. «Finora i passeggeri delle linee extraurbane arrivavano in piazza Vittorio Veneto e da lì utilizzavano la linea tramviaria T1 che è già abbastanza affollata – chiarisce l’assessore comunale Giorgetti – invece l’interscambio Guidoni consentirà loro di salire sulla linea T2 e arrivare a piazza dell’Unità Italiana con maggiore confort. Inoltre la tramvia garantisce una puntualità e una efficienza sicuramente maggiori rispetto a un bus che utilizza la normale viabilità». Una risposta anche a utenti e forze politiche pratesi che lamentavano una “blindatura” diu Firenze per i pendolari in arrivo dalla città del tessile. Il nuovo hub entrerà in servizio in due fasi: da oggi in viale Guidoni verrà spostato circa l’85% del servizio che finora arrivava in piazzale Vittorio Veneto mentre dal primo novembre scatterà il completamento della riorganizzazione con il restante 15% e la contestuale soppressione del capolinea alle Cascine. A completare il quadro ci sarà la nuova fermata ferroviaria. «Abbiamo chiesto a Rfi di avanzare un progetto per una stazione in viale Guidoni così che gli utenti provenienti da Pisa possano utilizzare bus o tramvia per raggiungere il centro di Firenze. Come pure progetteremo, nel tratto tramviario che interessa Sesto Fiorentino, una fermata all’altezza di Firenze Castello per consentire agli utenti lucchesi, pistoiesi o viareggini di scendere qui», anticipa l’assessore regionale Baccelli. Nel frattempo Autolinee Toscane ha inviato una email agli oltre 72mila abbonati con tutte le informazioni relative all’attivazione del nodo di interscambio e da oggi all’hub sarà presente anche del personale di At per fornire assistenza agli utenti.
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