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Signa, Villa Alberti come Hogwarts: oltre cento gli aspiranti Harry Potter

di Elena Andreini
Signa, Villa Alberti come Hogwarts: oltre cento gli aspiranti Harry Potter

È in corso a Signa il settimo raduno nazionale dei fan del libro. Il gioco vedrà i partecipanti impegnati tra duelli e tornei di quidditch

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La scuola di magia di Hogwarts ha aperto ieri, ospitando oltre cento di aspiranti maghi. Sono arrivati da tutta Italia dalla Val d’Aosta alla Sardegna per apprendere le tecniche di stregoneria, lo studio delle pozioni, partecipare al torneo di quidditch, ai duelli di incantesimi e sognare (se ancora di più è possibile) al ballo del ceppo. Tutto questo avviene a Villa Alberti da ieri trasformata in una Hogwarts per accogliere i partecipanti al settimo raduno nazionale dei fan di Harry Potter organizzato dall’associazione Caput Draconis. Una full immersion di sei giorni, la scuola di magio chiuderà il 31 agosto, nel mondo fantastico di Harry Potter.

Ad accogliere i partecipanti, tutti in divisa da mago: pantaloni o gonna nera, camicia bianca e una cravatta che riprende i colori della propria Casa, meglio se abbinati a occhialetti stile Potter, dai 16 anni in su hanno varcato il confine tra la realtà e la fantasia per tuffarsi in una storia immaginaria all’insegna del divertimento oltre che, poiché è una scuola, dell’apprendimento. «Il nostro è un gioco di ruolo a tema Harry Potter che avrà la durata di una settimana - spiega Laura Incollingo dell’associazione Caput Draconis -ricreiamo una scuola di magia all’interno di Villa Alberti. Ci sono lezioni, torneo di quidditch, tornei e duelli e il ballo. Tutto seguendo una trama ben precisa iniziata con il discorso inaugurale della preside e dopo una serie di enigmi che i partecipanti devono giocare e risolvere e che li porterà all’ultimo giorno quando avremo il vincitore».

I giocatori vengono smistati a seconda della propria Casa di appartenenza e da lì inizia l’avventura magica. Per sei giorni i partecipanti entreranno nella scuola di magia di Villa Alberti alle 9 e usciranno alle 19,30. C’è chi ha scelto il “tutto incluso” che comprende vitto e alloggio per i sei giorni a 300 euro e chi, invece, ha preferito la sera fare rientro a casa. Un vero e proprio tour de force nell’immaginario: ne usciranno il 31 agosto per la giornata degli esami e della cerimonia finale dove vengono diplomati Gufo o Mago.

«L’età media dei nostri partecipanti di 24 ai 29 – spiega Incollingo –: abbiamo persone che giocano con noi da anni. L’ultimo giorno poi ci sarà la proclamazione dei vincitori dei vari tornei da quello di scacchi, del quidditch, e dei duelli. La manifestazione si concluderà con l’assegnazione della Coppa delle Case che decreterà la Casa vincitrice. L’associazione è nata con il primo raduno, il consiglio direttivo è composto da sette persone e mettiamo in piedi il raduno di sette giorni. Tutto all’insegna del “sette” che diventa un numero magico». Ma non è tutto, perché il lavoro che sta dietro alla sei giorni di eventi è enorme e affatto scontato.

«Facciamo un raduno una volta l’anno perché bisogna creare una storia dove poter giocare per sei giorni consecutivi, – spiega Incollingo che nella vita fuori dalla scuola di magia, è una storica – bisogna pensare a molte variabili e durante l’anno siamo presenti alle varie mostre di fumetti e a Lucca Comics». Incollingo è una delle autrici delle storie che permettono di tuffarsi nel mondo degli enigmi. In questa edizione il tema su cui si sfidano i futuri maghi è “Il presagio dei venti”: un’avventura che accompagnerà i giocatori per tutta la durata delle lezioni a Villa Alberti, ormai diventata a tutti gli effetti, luogo magico.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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