Firenze, i carabinieri arrestano altri due giovani rapinatori a Campo di Marte
Sono accusati di aver messo a segno almeno cinque colpi ai danni di coetanei. A luglio era finito in carcere un diciassettenne. Minacciavano le vittime con una carta d’identità elettronica scheggiata
FIRENZE. Altri due giovanissimi rapinatori sono stati arrestati dai carabinieri nella zona di Campo di Marte. Sono fiorentini, hanno 20 e 21 anni e sono accusati di aver messo a segno almeno cinque rapine ai danni di minorenni e maggiorenni. Il ventenne è stato rinchiuso nel carcere di Sollicciano, il ventunenne è agli arresti domiciliari. All’inizio di luglio i carabinieri avevano arrestato un diciassettenne accusato di aver compiuto sette rapine, sempre nella zona di Campo di Marte.
I due giovani arrestati venerdì 25 agosto sono ritenuti gli autori di una rapina aggravata compiuta il 18 marzo scorso ai danni di due minori, di 14 e i 15 anni. Questi ultimi, all’uscita di scuola al termine delle lezioni, si stavano per incontrare con altri compagni e, mentre camminavano, avevano notato la presenza sospetta, sullo stesso marciapiede, dei due giovani. Per questo, si erano entrati in una stradina sterrata che s’immette nel parco pubblico di via del Mezzetta, con l’intenzione di seminarli. Purtroppo la scelta si è rivelata infelice perché i due rapinatori li hanno raggiunti e hanno intimato loro di consegnare tutto quello che avevano nelle tasche, due banconote da 5 euro, poi li hanno “perquisiti”, minacciando una delle vittime con una carta d’identità elettronica scheggiata. Hanno anche tentato maldestramente di rassicurarli, dicendo loro che i cattivi veri avrebbero usato la lama di un coltello e non una tessera magnetica scheggiata, per poi allontanarsi.
Il ventunenne è stato riconosciuto anche come presunto autore, insieme a un complice non identificato, di una rapina e di una tentata rapina compiute sempre il 18 marzo scorso in via San Giovanni Gualberto rispettivamente nei confronti di un diciassettenne e di un uomo di 24 anni: il primo derubato di 100 euro, il secondo solo vittima del tentativo di rapina, non andata a segno poiché non aveva niente in tasca.
Il ventenne, invece, è accusato di un’altra rapina compiuta il 21 marzo in concorso con altri tre giovani, uno dei quali era il diciassettenne arrestato a luglio. Anche in quella circostanza le vittime, due sedicenni, sono stati minacciati e costretti a consegnare ciascuno 25 euro oltre a un paio di cuffie audio. Lo stesso ventenne deve rispondere anche del reato di evasione, avvenuto ben cinque volte durante il periodo in cui era sottoposto agli arresti domiciliari per un altro reato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
