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Il caso in libreria

Firenze, le sparate del generale Vannacci: «Omosessuali, non siete normali: fatevene una ragione». Crosetto: «Frasi farneticanti»

Firenze, le sparate del generale Vannacci: «Omosessuali, non siete normali: fatevene una ragione». Crosetto: «Frasi farneticanti»

L’ex comandante della Folgore oggi a capo dell’Istituto geografico militare ha scritto un libro con tesi che stanno infuocando il dibattito pubblico in Italia. Nel testo si scaglia contro gay, femministe, ambientalisti e migranti. «Paola Egonu? I suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità». Ma l’Esercito si dissocia. Nardella: “Vergogna”. Il ministro annuncia un provvedimento disciplinare.

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FIRENZE.  È un libro destinato a far parlare "Il mondo al contrario", il volume autoprodotto dal generale Roberto Vannacci, ex capo dei paracadutisti della Folgore e oggi alla guida dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, schizzato in pochi giorni al terzo posto della classifica di vendite dei libri su Amazon. Nel libro, l'ufficiale passa in rassegna quelle che a suo avviso sono le afflizioni della società, dagli "occupanti abusivi delle abitazioni che prevalgono sui loro legittimi proprietari - si legge nella quarta di copertina -; quando si spende più per un immigrato irregolare che per una pensione minima di un connazionale; quando l'estrema difesa contro il delinquente che ti entra in casa viene messa sotto processo; quando veniamo obbligati ad adottare le più stringenti e costosissime misure antinquinamento, ma i produttori della quasi totalità dei gas climalteranti se ne fregano e prosperano". Ma il pesante j'accuse di Vannacci è rivolto anche contro omosessuali, ai quali Vannucci riserva la stoccata "normali non lo siete, fatevene una ragione!”, e chiunque possa rappresentare un attentato al concetto di "Famiglia", volutamente scritta con la "f" maiuscola.

"Le città si trasformano in luoghi per single benestanti e alternativi mentre lavoratori, operai e Famiglie sono costretti ad abbandonarle; quando definirsi padre o madre diventa discriminatorio, scomodo ed esclusivo perché urta con chi padre o madre non è; quando si inneggia a larga voce per l'adozione di sempre più disparati diritti senza prevedere un altrettanto Fitta schiera di doveri; quando non sai più come chiamare una persona di colore perché qualsiasi aggettivo riferito all'evidentissima e palese tinta della sua pelle viene considerato un'offesa. Molti chiamano questa condizione Civiltà e Progresso. Ecco, questo libro è dedicato a tutti gli altri!". Il libro, di 357 pagine, è perfino acquistabile con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docente.

E poi – of course – attacchi al femminismo, all’ambientalismo, ai clandestini – delinquenti e stupratori per antonomasia, par di capire nel leggere – e a chiunque vorrebbe farci credere che le razze non esistono. Il tutto condito da un linguaggio triviale e sessista. Vannacci, uno dei più alti in grado nella scala gerarchica militare, si cimenta con un saggio di politica. Di fatto propugnando idee non troppo lontane dall’estrema destra che in parte è al governo del Paese. Eppure lui vede “Il mondo al contrario”, dominato da lobby e minoranze. Vannacci ha capito la portata appena un po’ deflagrante del libro già nell’atto di scriverlo, così mette le mani avanti: “si dissocia, sin d’ora, da qualsiasi tipo di atti illeciti possano da esse (interpretazioni del testo, ndr) derivare”. Il grande generale se la prende con “le discutibili regole di inclusione e tolleranza imposte dalle minoranze”; con “il lavaggio del cervello di chi vorrebbe favorire l’eliminazione di ogni differenza compresa quella tra etnie, per non chiamarle razze”; con molta umiltà la fatica letteraria si propone “il trionfo della saggezza e delle verità oggettive”.

Per Vannacci Paola Enogu “è italiana di cittadinanza, ma è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità”. E i figli delle coppie gay? Ovvio: “Non è nella natura dell’uomo essere cannibale”, perché dovrebbe esserlo per il diritto alla genitorialità delle coppie arcobaleno? Che – si specifica – non sono normali, perché la normalità è l’eterosessualità. Se a voi tutto sembra normale, invece, è colpa delle trame della lobby gay internazionale che ha vietato “termini che fino a pochi anni fa erano nei nostri dizionari: pederasta, invertito, frocio, ricchione, buliccio, femminiello, bardassa, caghineri, cupio, buggerone, checca, omofilo, uranista, culattone che sono ormai termini da tribunale”.

Posizioni che scuotono l’Esercito, tanto da convincere lo Stato maggiore a prendere le distanze dai contenuti del libro autoprodotto del generale Roberto Vannacci. "In merito alla notizia pubblicata oggi su alcuni organi di stampa, relativa al contenuto del libro autoprodotto dal Generale di Divisione Roberto Vannacci - riferisce una nota dello Stato maggiore dell'Esercito - la Forza Armata prende le distanze dalle considerazioni del tutto personali (come precisato nel testo) espresse dall'Ufficiale". Nella nota si precisa che "l'Esercito non era a conoscenza dei contenuti espressi in esso e che gli stessi non erano mai stati sottoposti ad alcuna autorizzazione e valutazione da parte dei vertici militari". "In tal senso - conclude la nota - l'Esercito si riserva l'adozione di ogni eventuale provvedimento utile a tutelare la propria immagine".

"Non utilizzate le farneticazioni personali di un generale in servizio per polemizzare con la Difesa e le forze armate. Il generale Vannacci ha espresso opinioni che screditano l'Esercito, la Difesa e la Costituzione. Per questo sarà avviato dalla Difesa l'esame disciplinare previsto". Così, su Twitter, il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Durissimo anche il sindaco di Firenze Dario Nardella: "Le parole espresse da Roberto Vannacci nel suo libro, stando a quanto riportato dai mezzi di informazione, sono di una gravità inaudita e mi lasciano sconcertato, anche perché espresse da un servitore dello Stato, un alto ufficiale dell'Esercito italiano nonché comandante di una storica e prestigiosa istituzione di Firenze come l'Istituto Geografico Militare". "Firenze è città universale, da sempre impegnata per i diritti delle persone contro ogni discriminazione: per noi è inaccettabile che una Istituzione della nostra città sia guidata e rappresentata da una persona che manifesta idee così aberranti e offensive - aggiunge il sindaco - Mi chiedo sommessamente che giudizio diano e cosa pensino di fare a riguardo le autorità governative" .

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