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Il caso

Firenze, estorceva denaro e ricattava uomini incontrati su Grindr: condannata l’ex promessa del calcio

di Matteo Leoni
Firenze, estorceva denaro e ricattava uomini incontrati su Grindr: condannata l’ex promessa del calcio

Pena di due anni e dieci mesi per il 22enne ex Viola Idriss Ben Moussa

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FIRENZE. Avrebbe commesso rapine ed estorsioni a vittime conosciute su Grindr, nota app di incontro gay. Con questa accusa Idriss Ben Moussa, 22 anni, giovane promessa del calcio con un passaggio anche nel vivaio della Fiorentina (Under 17, stagione 2017/18), è stato condannato in abbreviato a una pena di 2 anni e dieci mesi dal tribunale di Firenze. Inflitta anche una pena a 2 anni e otto mesi al ventunenne Eslam Farrag, anche lui imputato nel procedimento. La pm Bendetta Foti aveva chiesto la condanna a sei anni.

I due erano stati arrestati dai carabinieri di Scandicci nel gennaio scorso, nell’ambito dell’inchiesta che poi ha portato al processo, dove erano accusati a vario titolo di almeno otto episodi, cinque avvenuti nel capoluogo toscano e tre a Scandicci. Gli incontri venivano fissati su Grindr. I due giovani si accordavano per andare a casa delle loro future vittime. A volte, a seconda della richiesta del malcapitato, si presentavano anche insieme. «Se vuoi fare sesso devi pagare» è la frase che si sono sentiti dire alcuni degli uomini finiti nella loro rete. Al rifiuto, venivano minacciati di pestaggi, a volte picchiati, perché consegnassero denaro. In altri casi il ricatto scattava dopo il rapporto sessuale. Se il malcapitato non pagava, era la minaccia, loro avrebbero diffuso in rete le immagini dell’incontro, ripreso di nascosto con un cellulare. Se per caso incontravano ancora resistenza, allora minacciavano botte, passando talvolta ai fatti, per avere il denaro. In un caso l’ex sportivo si sarebbe rivolto così all’uomo che si era rifiutato di pagarlo: «Se non mi dai i soldi non vado via, faccio scoppiare un casino, sono minorenne e ti ho registrato».

Complessivamente dagli otto uomini aggrediti avrebbero intascato contanti per alcune migliaia di euro. A far scattare l’arresto è stata la denuncia presentata da una delle vittime. Nell’agosto del 2022 Ben Moussa, difeso dall’avvocato Paolo Florio, era stato arrestato per rapina a Roma, con l’accusa di aver rubato un Rolex e del denaro a un uomo con cui era entrato in contatto proponendosi come escort su un sito web.


 

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