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Firenze, turisti stranieri e la loro passione per i tuffi in Arno
Due ragazzi stranieri in stato di ebbrezza si buttano dal ponte Santa Trinita. Grande spiegamento di forze per recuperarli, è l’ultimo caso di una lunga serie
FIRENZE. Il tuffo dai ponti dell’Arno potrebbe diventare una moda dell’estate fiorentina dopo la bravata di cui mercoledì sera sono stati protagonisti due uomini di 30 e 37 anni, il primo originario dell’Honduras, il secondo di El Salvador, due stati confinanti dell’America centrale.
I due si sono tuffati in rapida successione dal ponte di Santa Trinita sotto gli occhi di decine di passanti, alcuni dei quali li hanno anche filmati come si vede dal video pubblicato sul profilo Instagram Welcome to Florence.
Nelle immagini si vedono i due uomini che scavalcano la spalletta, si tolgono le scarpe, lasciano alcuni effetti personali e camminano sul pilone centrale a punta, poi senza pensarci due volte si tuffano facendo un volo di alcuni metri, il primo in bello stile, il secondo battendo la classica “panciata” tra gli sghignazzi dei presenti che filmano. Le battute si sprecano. «Quello ora è diventato una donna» dice una voce fuori campo.
Ma polizia, 118 e vigili del fuoco non avevano troppa voglia di scherzare mercoledì sera. Ricevuta la segnalazione di due persone in Arno, al ponte di Santa Trinita c’è stato un grande spiegamento di forze, tra ambulanze, volanti della polizia e vigili del fuoco. I due tuffatori non hanno rischiato di annegare, ma avevano difficoltà a risalire sulla sponda e sono stati i pompieri a tirarli su. Poi sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti. Pare che fossero ubriachi fradici e intanto sono stati multati per ubriachezza molesta, ma rischiano anche una denuncia per procurato allarme, visto che quando viene segnalata la presenza di persone nelle acque dell’Arno scatta per forza il dispositivo di soccorso.
Non è la prima volta che succede, e i protagonisti di queste bravate sono quasi sempre stranieri.
Nel 2011 una turista austriaca di 45 anni scelse il più blasonato Ponte Vecchio per fare un tuffo alle 7 di mattina sotto gli occhi della figlia e raggiunse a bracciate la vicina spiaggia privata della Società Canottieri, la stessa dalla quale a Capodanno si fa il tradizionale tuffo di buon augurio e al quale spesso partecipa anche il presidente della Regione Eugenio Giani. Quelli però sono tuffi autorizzati. Tutti gli altri sono passibili di multa per le ragioni che si spiegavano prima.
Fu multato, infatti, il ventiduenne che nel novembre 2017 si tuffò dal Ponte San Niccolò. Aveva scelto una stagione decisamente più rigida e fu anche denunciato per procurato allarme.
Multati anche due turisti americani che l’anno scorso, all’inizio dell’ondata di caldo, decisero di tuffarsi completamente nudi dal Lungarno della Zecca. Nell’agosto 2021, invece, erano state alcune turiste straniere a sfoggiare un nudo integrale per attraversare l’Arno dalla spiaggia di San Niccolò.
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