Il Tirreno

Firenze

Rifiuti, crepe, prezzi alle stelle e pusher. I parcheggi di Firenze cari e in rovina

di Leonardo Borghesi
Rifiuti, crepe, prezzi alle stelle e pusher. I parcheggi di Firenze cari e in rovina<br>

A Sant’Ambrogio la cassa automatica è rotta, l’area di piazza Alberti è vuota e fatiscente

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FIRENZE. Il ticchettio delle gocce di un tubo che perde accompagna il rumore dei passi. Intorno strutture arrugginite e ovunque infiltrazioni sui muri. È questo il panorama a cui ci si trova di fronte se si scende nel parcheggio sotterraneo di piazza Alberti, gestito, come molti altri, da Firenze Parcheggi. Sulla società in questi giorni si è abbattuta l’ira del sindaco, Dario Nardella, che si auspica un cambio di passo da parte della partecipata. Nel mirino soprattutto il degrado, la scarsa vigilanza e le tariffe alte di molti dei parcheggi gestiti dalla spa. L’impatto in piazza Alberti è spiazzante.

Subito ti aggredisce un forte odore di sporcizia ed escrementi. L’edificio sembra abbandonato, lasciato a sé stesso e all’incuria da diverso tempo. Le tubature che attraversano l’intera struttura sono in evidente stato di usura, mentre a terra rifiuti e tombini divelti costituiscono spesso degli ostacoli da superare. Dei sei piani presenti solo quello di mezzo, il piano terra, dispone di casse per pagare. I bagni, disposti su un unico piano, sono chiusi e non disponibili. L’edificio che ospita il parcheggio, vecchio e dimesso, mostra anche all’esterno un urgente bisogno di manutenzione. E il parcheggio di piazza Alberti fa parte di una lunga lista.

A Sant’Ambrogio la situazione non è molto diversa. Macchinette per pagare fuori servizio, sporcizia e poca vigilanza sono caratteristiche costanti. All’ingresso c’è spesso una persona a mendicare, per non parlare della cosiddetta “stanza del buco” all’ultimo piano interrato, usata dai tossicodipendenti. Le tariffe non sono nemmeno basse, considerando gli abbonamenti molto cari, 200 euro al mese, e il prezzo dalla terza ora, che diventa di 3 euro.

Per di più un cartello ad ogni piano recita che Firenze Parcheggi non è responsabile di eventuali danni o furti subiti dal veicolo, da qualunque causa essi siano stati determinati, una dichiarazione che si trova scritta in molte delle strutture.

E a San Lorenzo? Anche qui il primo impatto non è dei migliori. Il parcheggio, piuttosto fatiscente, sembra lasciato a sé stesso. Sul soffitto sono facilmente visibili numerose infiltrazioni, mentre i pilastri e le tubature sono in stato di degrado. L’odore all’ingresso, inoltre, non restituisce l’idea di un luogo che viene regolarmente pulito. Anche qui niente vigilanza, soprattutto la notte, quando si trasforma in base per i pusher.

Alla stazione di Santa Maria Novella la situazione, se possibile, è ancora più allarmante. Teatro di frequenti risse tra bande e rifugio per senza tetto e spacciatori, il parcheggio appare incustodito e lasciato al degrado. Le tariffe, inoltre, sono tra le più salate: 3,80 euro all’ora. Una cifra altissima, soprattutto se si pensa al servizio offerto e all’assenza di una tariffa giornaliera, che avrebbe potuto ammortizzare il costo per chi prende il treno e vorrebbe lasciare la macchina più giorni. Non prive di criticità anche le indicazioni. Diversi turisti sembrano spaesati di fronte ai cartelli e vagano disorientati in cerca della propria macchina. Da segnalare, in positivo, la presenza di postazioni per la ricarica elettrica, un unicum all’interno del panorama di strutture offerte da Firenze Parcheggi.

Uno dei problemi segnalati dal sindaco, infatti, verte sulla questione della mobilità elettrica e sulla carenza di stalli per la sosta delle auto elettriche. Al Parterre in piazza Libertà le tariffe non si abbassano di molto, basti pensare che quella giornaliera è di 15 euro. Una volta entrati nel parcheggio ci si trova di fronte al frontoffice, rigorosamente chiuso. Fin qui tutto normale. Tuttavia un cartello appeso al vetro recita che da martedì 21 settembre il servizio di assistenza ai clienti, da anni fornito presso il Parterre, verrà trasferito in piazza Annigoni.

Un avviso che in realtà risale al 2021, quando fu effettivamente spostato il front office. Poi gli orari al pubblico. Rimarranno invariati, come i giorni: martedì e giovedì, dalle 10 alle 16.40. Tutti gli altri giorni chiuso. Orari di apertura quanto mai simbolici di un servizio di assistenza non particolarmente efficiente.

Infine Novoli, al Palazzo di Giustizia. Anche lì qualche criticità a vedere i bilanci in perdita di Firenze Parcheggi, che raccontano di una struttura sempre vuota. Qual è il problema? Sicuramente la posizione. Tra il parcheggio e l’ingresso del tribunale si contano diverse centinaia di metri, una distanza notevole per una struttura nata con l’intento principale di facilitare chi si reca al Palazzo di Giustizia. E i prezzi? Le tariffe sono alte, soprattutto se si tiene conto di quella giornaliera, 15 euro, e dell’abbonamento mensile, 90 euro, costi da sostenere tutti i mesi per chi lavora in tribunale.

Questi due fattori spingono molte persone a parcheggiare da un’altra parte, motivo per cui su viale Guidoni, lungo i controviali, si possono notare numerose macchine in sosta. Una situazione, dunque, che riflette quella di molti altri parcheggi a Firenze, in bilico fra degrado, prezzi salati e insicurezza.

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