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Il racconto
Firenze, la corona perduta del Granduca e la leggenda del diamante viola
di Chiara Graziani
La volle Elisabetta Farnese per il figlio Carlo, che poi sarebbe diventato re. Fu realizzata dai tagliatori fiorentini, ma dopo 50 anni si perse in un naufragio
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Anno 1732, a Firenze i migliori maestri tagliatori di diamanti del mondo, sotto la direzione di un avignonese, Claudio Imbert, lavoravano febbrilmente alla corona più bella e ricca d’Europa, destinata al Gran Principe di Toscana, Carlo, erede appena designato. Una missione strana, costosissima (un milione e duecentomila pezze, cifra stellare) , apparentemente senza senso.
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