Il Tirreno

Firenze

I riconoscimenti

Un premio per le eccellenze dell’Università di Firenze

di Giulia Poggiali
Un premio per le eccellenze dell’Università di Firenze

Consegnate per la prima volta medaglie per la categoria Stem

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FIRENZE. Una cerimonia intima e preziosa, quella che si è tenuta ieri al plesso universitario di Santa Reparata. La consegna dei riconoscimenti accademici organizzata dall’ateneo fiorentino ha visto la partecipazione di 16 docenti collocati in quiescenza con 40 anni di servizio e di 11 membri del personale tecnico amministrativo che hanno ricevuto la medaglia. Non solo, la rettrice Alessandra Petrucci ha consegnato il diploma di laurea a 12 studenti laureati con il massimo dei voti, nel minor numero di anni e con la media più alta, e il diploma agli 11 professori emeriti e onorari. Infine, l’evento ha visto la consegna del diploma anche a tre studentesse Stem, ovvero l’insieme delle discipline scientifico-tecnologiche. «Questi riconoscimenti – ha sottolineato la rettrice – non esprimono solo il merito scientifico o professionale, ma anche l’adesione ad un più ampio complesso di valori, che richiamano la fedeltà all’istituzione, la diuturnità e la continuità del lavoro, l’impegno. Non sono ricompense da distribuire o trofei da esibire, ma gratificazioni, che considerano anche il modo con cui si è agito per diventarne degni: sono espressioni di una metodica disciplina del primeggiare su se stessi, che si riverbera in un esercizio interiore, cifra che universalmente rivela valori di rettitudine, forza e trasparenza».

I ragazzi, accompagnati da famiglia e amici, hanno lavorato duro per essere qui: le ore passate sui libri rappresentavano un piccolo passo verso un traguardo tanto ambito quanto difficile da raggiungere. Ma loro ce l’hanno fatta, così come i professori e il personale che, ogni giorno, si sono impegnati a raggiungere importanti risultati personali, oltre che professionali. «Ricevere questo premio è un momento importante. Ingegneria è difficile, ma grazie alla giusta dedizione e ad un buon e compatto gruppo studio, sono arrivato fin qui, con impegno e tanto sudore», racconta Lorenzo Cardini, dottore in ingegneria gestionale. Per la prima volta, la cerimonia della consegna delle medaglie e dei diplomi ha visto la presenza di tre eccellenze appartenenti alla categoria Stem. Le donne sono scarsamente rappresentate nell’ambito scientifico: secondo le stime pubblicate da Openpolis, in Italia la quota di donne laureate nelle discipline tecniche e scientifiche, su mille persone tra i 20 e i 29 anni, è di 13, 3 rispetto ai colleghi maschi, la cui quota è pari a 19, 4 laureati. Per questo celebrare la presenza di tre ragazze è oggi, più che mai, importante. «I pregiudizi nell’ingresso nel mondo della scienza a cui sono sottoposte le ragazze sono ancora tanti – racconta Sara Salvadori laureata in statistica -. Ma ho incontrato professori competenti che mi hanno aiutato a superare alcune lacune iniziali, dato che provengo da un liceo classico, per cui sono molto soddisfatta».
 

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