Il presidio
Bambina scomparsa a Firenze, ecco le ultime immagini di Kata: si allontana dal gruppo del fratellino – Video
In mattinata un uomo è stato scortato dai carabinieri in Procura. Il padre intanto è stato scarcerato: era a Sollicciano per una condanna in primo grado per furto. Il giudice ha attenuato la misura cautelare applicandogli l’obbligo di firma
FIRENZE. Tre carabinieri in borghese, nella tarda mattina di mercoledì 14 giugno, sono usciti dall’ex hotel Astor di via Maragliano scortando un uomo. Lo hanno fatto salire su una macchina civetta. L’uomo sarà sentito sulla scomparsa della piccola Kata. E ora spunta un video che mostra la bambina prima di scomparire. Nel video, ripreso dalle telecamere di sorveglianza, si vede Kata che esce dall’hotel Astor e poi rientra. Da lì a poco di lei si perderà ogni traccia.
Intanto, questa mattina è uscito dalla casa circondariale fiorentina di Sollicciano Miguel Angel Romero Chiccllo, il 27enne padre di Mia Kataleya Chicllo Alvarez, la bambina di origine peruviana di 5 anni della quale non si hanno più notizie dal primo pomeriggio di sabato 10 giugno, quando è scomparsa a Firenze dall'ex hotel occupato tra via Maragliano e via Boccherini, nella zona nord della città, dove abitava con la madre e il fratellino. L'uomo era in carcere dopo una condanna in primo grado per furto.
Il giudice ieri ha attenuato la misura cautelare, applicandogli l'obbligo di firma. Domenica scorsa, dopo aver appreso della sparizione della figlia, il 27enne aveva tentato il suicidio ingerendo del detersivo ed era stato portato in ospedale dove gli era stata fatta la lavanda gastrica.
L’ULTIMA FOTO PRIMA DI SPARIRE
Una telecamera di sorveglianza ferma un’immagine che potrebbe essere preziosa. Ora esatta: 15.01. Con una magliettina rosa, di spalle, si vede Kata mentre si allontana dal gruppo del fratellino. La ripresa risale a sabato pomeriggio e al momento è l’ultima immagine conosciuta della bambina prima della sparizione. È il momento in cui si allontana dal gruppo del fratellino e rientra nel cortile dell'Astor, dove poi ha bisticciato con l'amichetta. Da lì il mistero, che perdura ancora dopo quattro giorni.
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