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Bambina scomparsa a Firenze, i cartelli “Sto bene” e la paura della mano del sequestratore. Ma ci sono dubbi
Il quartiere e le fermate delle tramvia tappezzati di fogli bianchi con un messaggio che sembra voler riferire dello stato di salute di Kata. Gli investigatori: potrebbe essere un mitomane
FIRENZE. Ancora nessuna traccia di Kata e nel frattempo il mistero si infittisce. Stamattina il quartiere di Novoli si è risvegliato con una serie di cartelli con la scritta “Sto bene” tra parentesi, battuta con una tastiera del computer. Tutti i cartelli sono della stessa grandezza e con la stessa scritta.
Sono posizionati soprattutto lungo il tratto del ponte della tramvia, tra le fermate Buonsignori Liceo Da Vinci e San Donato Università. Altri si trovano anche nei pressi del centro commerciale e del polo universitario. Gli inquirenti indagano su chi possa averli affissi. In un primo momento c’era il sospetto che potesse trattarsi di qualcuno che aveva agito per conto dei sequestratori della bambina o dei sequestratori stessi. Ma nel corso delle ore sta prendendo corpo l’ipotesi che si tratti di un mitomane.
Inizialmente si pensava anche ad un messaggio da parte della madre, ancora ricoverata dopo aver ingerito della candeggina ieri sera, ma poi questa ipotesi è tramontata. Resta in piedi invece la pista della segnalazione e di un avvistamento della bimba a Bologna
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