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Firenze, aumentano i divieti ai diesel Euro 5. Off limits anche alcune strade della ztl

di Luca Gasperoni
Auto in transito lungo un tratto dei viali interessato dai divieti
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Auto in transito lungo un tratto dei viali interessato dai divieti

Lo stop partirà il primo giugno per le auto che sono state immatricolate fino al 2011

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FIRENZE. I viali dalla Fortezza a piazza Beccaria attraversando piazza della Libertà, con l’aggiunta di alcune strade afferenti, dal primo giugno saranno vietate alle auto diesel Euro5 immatricolate fino al 2011. Nello specifico dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 8, 30-18, 30, escludendo quindi il traffico notturno e quello del weekend. A una settimana dall’esordio della misura, legata allo sforamento dei livelli di smog consentiti dalla legge, si delinea la mappa dei divieti in città. Con il coinvolgimento, oltre al tratto “incriminato” tra Libertà e Beccaria dove si trova la centralina Arpat che ha riscontrato il superamento delle soglie di biossido di azoto, anche di numerose vie collegate alle direttrici principali.

A far scattare la scure su oltre 6. 000 auto interessate è l’ordinanza sindacale che dà attuazione al protocollo siglato da Palazzo Vecchio e Regione Toscana il mese scorso. «Come promesso abbiamo lavorato per cercare di ottenere il maggiore impatto possibile sul miglioramento della qualità dell’aria cercando di trovare un equilibrio con le esigenze di lavoratori e famiglie. Ci siamo impegnati in un confronto continuo per definire sia il sistema degli incentivi, che saranno rilanciati dai primi giorni di giugno con la prima tranche da due milioni di euro e avranno criteri nuovi sostenendo famiglie e imprese ad esempio nell’acquisto di mezzi meno inquinanti anche usati, sia un sistema di deroghe puntuali a tutela soprattutto di chi vive e lavora nella zona», spiega l’assessore comunale all’ambiente, Andrea Giorgio, ricordando i 12 milioni di euro di eco-incentivi messi sul piatto. E lancia un appello ai fiorentini: «Abbiamo bisogno dell’impegno tutti per migliorare la qualità dell’aria perché è in ballo la nostra salute». In questo scenario, dichiara l’assessore comunale alla Mobilità Stefano Giorgetti, «la polizia municipale, come già fatto in questi mesi, proseguirà con i controlli per il rispetto delle regole. Siamo tutti impegnati perché queste nuove disposizioni siano meno impattanti possibile e siamo certi che i cittadini avranno comportamenti corretti».

Il divieto di circolazione tratteggiato dagli uffici tecnici del Comune prevede un perimetro delineato dai viali di circonvallazione, dalla Fortezza a piazza Beccaria quindi tutto intorno al centro storico, a cui si aggiungono tutta una serie di strade collegate. Nello specifico le strade off-limits per i veicoli diesel Euro 5 immatricolati fino al 2011 saranno: Piazza della Libertà (corsie di marcia con direzione viale Lavagnini – viale Matteotti e viale Matteotti – via Pier Capponi) piazza Donatello (corsie di marcia con direzione via La Farina – via Pier Capponi), viale Duca degli Abruzzi (corsia diretta in via dell’Agnolo) , via dell’Agnolo, via Santa Verdiana, piazzale Ghiberti, via della Mattonaia (tratto piazzale Ghiberti – via Niccolini) e viale Lavagnini (corsie di marcia con direzione viale Strozzi- piazza della Libertà. «Premesso che la soluzione al problema della qualità dell’aria non può non coincidere con un progetto di stop progressivo alla circolazione di alcune tipologie di veicoli in entrata e in uscita dalla città, di fronte ad una situazione di rischio per la salute pubblica non possiamo che fare buon viso a cattivo gioco e accettare un’ordinanza non indolore, tanto per le imprese che per i cittadini, ma che recepisce alcune misure che abbiamo richiesto», commenta il presidente di Cna Firenze, Giacomo Cioni. «Occorre adesso lavorare seriamente per facilitare la svolta green non con provvedimenti d’emergenza, bensì attraverso un’attenta pianificazione che per Cna è necessario comprenda il potenziamento del trasporto pubblico». Per quanto riguarda invece i 12 milioni di euro di incentivi per cambiare auto, chiarisce Cioni, «apprezziamo gli stanziamenti del Comune e il fatto che riguardino non solo Firenze, ma anche i Comuni del suo agglomerato, ma non bastano però a coprire le esigenze di cittadini e imprese, in special modo se si guarda in prospettiva». Quindi, «occorrono fondi dal Governo centrale che tengano necessariamente conto dell’aumento dei tassi d’interesse e siano accessibili a tutti i residenti nella Metrocittà: in questo Regione e Comuni devono far pressing su Roma».
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