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Firenze, terza corsia e svincolo di Peretola: Giani vede Salvini e sblocca i lavori

di Mario Neri
Al tavolo Tomasi, Salvini e Giani
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Al tavolo Tomasi, Salvini e Giani

Firmata l’intesa con Autostrade: i cantieri potrebbero partire a giugno

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FIRENZE. Terza corsia e svincolo di Peretola e Sesto, forse la volta buona. Dopo la presentazione ufficiale a giugno scorso, potrebbero sbloccarsi fra poche settimane i cantieri per l’allargamento dell’autostrada da Firenze a Pistoia. Le lunghe conde in uscita e per raggiungere Firenze di chi percorre la A11 ogni giorno e la A1 potrebbero finalmente attenuarsi con beneficio dei tanti pendolari che fanno la spola da e per il capoluogo regionale. «Abbiamo firmato il documento chiave per sbloccare i lavori, dice Eugenio Giani in auto di ritorno da Roma, dove al ministero dei Trasporti, insieme al titolare del dicastero Matteo Salvini e all’ad di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, ha appena messo il sigillo su un’intesa cruciale. Non uno dei tanti protocolli che mettono nero su bianco le progetti e libri dei sogni, ma un passaggio capace di sbrogliare una matassa burocratica che aveva fermato tutto. «Il parere positivo degli enti locali coinvolti dall’allargamento autostradale era troppo datato - spiega il governatore – Aspi chiedeva venisse rinnovato o che fosse la Regione e rinnovarlo con un parere collettivo. Bene, lo abbiamo dato e adesso bisognerà attendere il via libera del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Se come ci aspettiamo, arrivasse l’ok entro tre o quattro settimane, entro la fine di giugno potrebbero partire i lavori». Primo tassello, l’eliminazione del semaforo a Peretola, la creazione di una nuova viabilità, poi il nuovo svincolo di Sesto e via anche al primo tratto per la terza corsia verso Prato e Pistoia. Lavori importanti, parte di un piano che riguarda l’allargamento a tre corsie anche dell’A1 fino a Incisa e Valdarno, la riqualificazione delle carreggiate esistenti e re-direzionamento delle stesse verso nord dell’autostrada A1 Milano-Napoli nell’ambito dell’ampliamento alla terza corsia tra Barberino di Mugello e Firenze Nord e alcuni interventi di restauro e valorizzazione ambientale relativi ai lavori di adeguamento dell’autostrada A1Variante di Valico. Interventi che in totale superano i 6 miliardi. E che solo per il tratto Peretola valgono 30-40 milioni. per facilitare la connessione con l’aeroporto e accompagnare la crescita verso maggiori voli e passeggeri. L’opera, parte del progetto di ampliamento della terza corsia A11 Firenze-Pistoia, prevede la creazione di un anello di circolazione in ingresso e in uscita con via Palagio degli Spini. Per distribuire in maniera più efficiente i flussi auto sono previsti anche interventi collaterali come la riorganizzazione degli assi viari e il completamento delle rampe del viadotto all’Indiano. l’llargamento della Firenze Mare e dell’Autostrada del Sole verso sud, invece, vale 600 milioni.

«Ma ci sono molti altri interventi collaterali importanti nel pacchetto», aggiunge Giani. L’adeguamento dello svincolo Firenze Scandicci; il finanziamento per la Chiantigiana a Bagno a Ripoli; la ricostruzione del cavalcavia “di Ricavo” vicino all’area industriale “Piani della Rugginosa”, a Reggello; il secondo lottodella Bretella Le Coste – Casello Valdarno, a Terranuova Bracciolini e il completamento della Circonvallazione ovest di Barberino, anche detta variante di Firenzuola. «Lavori determinanti per la mobilità intToscana e in Italia».
 

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