Il presidio
Le puntano contro una lama, cameriera aggredita in centro a Firenze: «Ho gridato più forte che potevo»
Tentata rapina alla trattoria La Madia. Paura in San Lorenzo
FIRENZE. Dicono che qui sia sempre così. Cala il buio su San Lorenzo, scemano i turisti, e il quartiere si riempie di bulli, sbandati, gang. Alla Madia lo sanno bene.
In poche settimane sono stati vittime di due furti, ma nulla finora di ciò che l’altra sera, intorno alle 23.30, è capitato a una cameriera della trattoria di Gennaro Fabbrocini.
«Ho gridato con tutta la forza, cosa dovevo fare», ha raccontato lei ai poliziotti che sono arrivati pochi minuti dopo. Sono entrati in tre, persone conosciute da chi lavora nel locale. «E mi hanno puntato una lama contro, mi sono spaventata a morte», ha proseguito il suo racconto la donna agli agenti intervenuti con le volanti. Non è chiaro se fosse un taglierino o un pezzo di ferro appuntito, ma di fronte alle urla della cameriera i tre si sarebbero subito allontanati. Lei non è nemmeno riuscita a capire se volessero soldi o se fosse solo una specie di spacconata. Certo è che titolare e camerieri hanno riconosciuto i tre, stranieri, giovani che spesso si aggirano fra via del Giglio e via Allori. Facce conosciute anche dalla forze dell’ordine. Che ieri stavano cercando di individuarli anche grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza. Un episodio che ha messo in allarme i proprietari e i lavoratori della trattoria e che alza la tensione su un rione spesso teatro di aggressioni, risse e casi di microcriminalità.
Sì perché San Lorenzo sembra essere diventata una delle piazze calde della movida. Sarebbero state proprio le grida della dipendente a mettere in fuga i tre, che sono entrati nel locale nonostante all’interno ci fossero ancora clienti che finivano di cenare.
Un episodio che ha convinto il titolare a denunciare, anche perché arriva dopo due tentativi di furto subiti nelle ultime settimane e un dipendente rapinato del cellulare proprio all’uscita dal ristorante a fine turno.
Ieri anche le categorie dei commercianti sono tornate a farsi sentire per lanciare l’allarme e chiedere maggiore attenzione per una zona della città che, invece di essere una vetrina, di notte si trasforma nella scena di atti vandalici, risse, aggressioni, e spaccio.
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